Morte di DJ Godzi a Ibiza: le autorità spagnole aprono un’indagine per omicidio

Le buone notizie, quando accade una tragedia come la morte di DJ Godzi, non contano. Ma vogliamo darla comunque, la notizia che le autorità spagnole hanno finalmente aperto una indagine sulla morte dell’artista. Ovviamente, per omicidio.

Michele Noschese, 35 anni, originario di Napoli e conosciuto come DJ Godzi, è morto in Spagna, ad Igiza, in circostanze ancora da chiarire qualche giorno fa. La notizia è stata confermata dalla sua famiglia, che ha richiesto un esame medico-legale per determinare la causa del decesso. Il padre, tra l’altro, è un medico e con grande dignità si è lamentato del fatto che il figlio sia stato trasportato direttamente all’obitorio senza neppure passare dall’ospedale.

Secondo alcuni presenti, intervistati anche da TG1, la Polizia avrebbe immobilizzato DJ Godzi, con manette alle mani e anche ai piedi. E la Polizia sarebbe intervenuta per schiamazzi ed altri problemi con il vicinato. Sembrava fosse in corso una festa, ma anche quest’ultima circostanza è da confermare.

Probabilmente, DJ Godzi era alterato ma la Polizia non ha saputo gestire la situazione ed è avvenuta una tragedia.

Un’indagine avviata dalle autorità spagnole suggerisce il reato di omicidio ed è seguita dal consolato italiano a Barcellona. L’annuncio della morte del 35enne, laureato in Economia e Commercio che aveva trovato successo all’estero come DJ e produttore, si è diffuso sui social media.

Si ritiene che la morte sia avvenuta nella notte tra venerdì 18 e sabato 19 luglio. Noschese era molto conosciuto nella scena della musica elettronica e si era esibito in varie città del mondo, ma da tempo risiedeva in Spagna. Da giovane, ex calciatore, aveva anche indossato la maglia della Primavera del Napoli.

(redazione AD!)