Grazie Marcell, grazie Gianmarco

Grazie Marcell, grazie Gianmarco. Gli “eroi” delle Olimpiadi di Tokyo 2020 (che si tenne nel 2021, NDR), eroi tra virgolette perché lo sport consacra campioni e la fatica per diventarlo, non sono mica eroi o santi. E ai Mondiali di Atletica di Tokyo 2025 perdono male. Malissimo. Ma un grazie grande così questi atleti se lo meritano, perché chi vince l’Oro Olimpico se lo merita. Sempre e per sempre.

Gianmarco Tamberi nell’alto non riesce ad entrare neppure in finale, in questi mondiali. Fasciato al quadricipite, se la rifà con esagerazione con se stesso e con la sua voglia di esserci nonostante una condizione precaria. «Avrei dovuto restare a casa accanto a mia moglie e alla mia bimba di 20 giorni», ci dice e dice a sè stesso, con la stessa forza con un festeggiava agli Europei di Atletica di Roma 2024, quando troppi dicevano che esagera. Certo che esagera. E’ fatto così, è esuberante. Solo che di campioni così ne nascono pochi e dà tutto. No, sempre più di tutto. «Ho fatto schifo», dice di sé, senza pietà.

Marcell Jacobs nei suoi 100 metri non riesce neppure lui ad entrare in finale nei 100, dopo una batteria corsa in 10′ e 20” con diversi errori. In Semifinale di errori clamorosi non ne fa e infatti fino ai 30 – 35 metri è più o meno accanto al mito di oggi Noah Lyles, che poi vincerà il bronzo dietro ai due giamaicani Seville e Thompson… dopo però finisce la benzina. Dice (copiamo da Repubblica): «Devo prendermi un po’ di tempo per capire cosa fare. Mi sento pesante, non fluido. Non il Marcell di una volta. La testa mi sta dicendo che non riesce a continuare a reggere queste delusioni. Voglia di rimettermi in gioco c’è, è uno sport che amo. Però non lo so, sinceramente è difficile rincorrere stagioni e infortuni. Il tempo di oggi non lo facevo da anni. Nello stadio che mi ha regalato la gioia più bella della mia vita, speravo che mi regalasse un po’ di magia. Ma così non è stato. Non posso vivere nel passato”.

E quindi che dire? Niente, se non grazie Marcell, grazie Gianmarco.

E poi ancora: grazie. ll presente per voi non è facile. Per noi quei 15 minuti in cui dopo la vittoria di Tamberi arrivò l’Oro di Jacobs a Tokyo 2021 e poi ancora l’oro nella 4 x 100 il giorno dopo, un oro irripetibile, insperato, impossibile… valgono tanto. No, valgono tutto.

Celebrare soltanto i vincitori è da sfigati. Noi appassionati, noi veri appassionati di sport non lo facciamo. Noi vediamo l’impegno, non solo il talento dell’atleta. Sempre. Tanti no, amano solo le medaglie, noi vediamo lo spessore. E vi diciamo, ancora, grazie.

Lorenzo Tiezzi x AD! sport