Oggi continua a diventare ieri… e andiamo via veloci con un po’ di (inutili) intro. Nella musica si dice così, intro. Non introduzioni. Si invecchia restando young. Come il mio bel faccone. E’ un numero di M!X un po’ malinconico, chi vuol solo ridere non legga. C’è però un mezzo sorriso e tanta voglia di continuare a fare.
20 novembre ’25, più o meno le 11.
“Time keeps on slipping’ into the future”, il tempo continua a scorrere verso il futuro… cantava la Steve Miller band. Che pezzo ragazzi. Sarebbe “Fly like an Eagle”, e senti che synth e rumori. Altro che dance.
“La vita ci brilla come bocce da biliardo”, canta Guccini in “Antenòr”, 1981. Ed è dannatamente vero. Mai usato il coltello, come il protagonista di questa canzone, ma capperi se sono andato di qua e di là. A caso. La canzone in realtà non è che mi piaccia tanto. La frase però, accidenti.
“Ma stai tornando a casa oppure no?,” questo me lo disse una volta il mio amico Tomaso Walliser mentre arrivavamo a Firenze, ultime curve sull’A1. Ero incerto. Inizio anni 2000, abitavo a Milano da poco, oggi invece abito a Brescia, da oltre vent’anni. Eppure sarò sempre fiorentino… Ma casa mia è anche o soprattutto Brescia. Mi piace anche, casa mia. Perché abito accanto ad una scuola elementare e ogni giorno verso le 11, se proprio non fa freddissimo o piove i bambini escono e giocano in giardino. A 2 km c’è la Maddalena per correre nei sentieri, a 1.5 km campi veri.
Abbiamo dormito in bel B&B su via XX settembre, proprio accanto a dove abitava mia nonna Ernestina. Sembra ieri che si provava a portarci le ragazze, quando mia nonna non c’era già più. Qualcuno ci riusciva pure, non io, mi sembra… O forse sì? Il tempo per fortuna nasconde i dettagli. Possiamo sempre illuderci col nostro passato eccellente, per non affogare nel presente. E’ duro, il presente. Puzza di pigrizia e indecisioni. Ieri avevo i capelli ed ero più deciso. O no?
Ma non perdiamo tempo, che oggi continua a diventare ieri. Son stato a una bella cena con i miei compagni di classe delle elementari alla scuola Michelet dell’Antella, anche se poi la s’è fatta (la cena) all’Osteria Nuova (sopra Bagno a Ripoli), alla mitica Casa del Popolo. Ragazze messe molto meglio, a 53 anni, dei maschietti, ma questo non c’è nemmen da dirlo. Chiacchiere e sorrisi. Il tempo sembra passare dolcemente, a volte, ma canta Bennato ti ruba quello che hai, che ovviamente diventa quello che avevi. Oggi diventa ieri.
Lorenzo, che si chiama come me mi dice che fa sempre lo stesso lavoro, io invece… io invece sembra che abbia fatto chissà che, il mitico show biz da lontano luccica più che da vicino. Boh. Come canto in una canzoncina che sto finendo e che forse qualcun altro ascolterà (oltre a moglie e figlia), “attraverso il mondo girando sempre in tondo”.
Sto intristendo il lettore? Ragazzi miei, non si può mica sempre gioire… ma cambiamo tono e passiamo al mitico Midance by Sada ed Enjoy + soci a Milano, durante la Milano Music Week, lunedì 17 novembre, ai Dazi Milano (Piazza Sempione).
Mi ricordo benissimo la prima edizione a cui ho partecipato, era appena uscito questo pezzone e Ricky Romanini ed il suo socio di Motivo l’avevano firmato, purtroppo solo per l’talia e non per il mondo. Anno 2002 credo.
Dopo una vita di musica a perder tempo, siamo qui, ancora qui. Per passione. Perché sono certo che Sada & Soci con questo evento non hanno incassato gran che, ma hanno fatto un grande lavoro per tutto il settore dance (e per questo ho diffuso comunicandolo tutto con la mia piccola agenzia).
Oltre alle chiacchiere tra noi senatori del settore (molto piacevole come sempre chiacchierare con Roberto Intrallazzi), mi ha stupito in senso positivo il successo degli Speed Date al piano superiore dei Dazi Milano: tutti i tavoli pieni, Gianfranco Bortolotti di Media Records UMM / BXR in prima persona ad ascoltare demo (quello che ha fatto ascoltare anche a me era una bomba)…
Davvero un bell’evento che mi dà speranza e voglia di lavorare per il futuro. Anche della dance e del divertimento, ecco perché ho scritto con Tommy Totaro una guida al divertimento, Dove andiamo a ballare, stasera? 50 Top Club Italia ? Dategli un occhio.
(Lorenzo Tiezzi)
PS Se ne è andato pure Nicola Vannini, il primo con Audioglobe a darmi lavoro nella musica… Speravo mi facessero lavorare a Firenze e invece avevano bisogno di un supporto promozionale a Milano e io dissi sì. Resto a Milano. Per una cifra che non copriva manco le spese di un alloggio. Per la musica si fa così. Avevo tipo 25 anni e tanti sogni che senza Audioglobe chissà se si sarebbero, in parte, realizzati. In realtà io lavoravo più con Mauro, Andrea e Monica, ma Nicola c’era sempre e continuava sempre, sempre, ad occuparsi di musica. E non solo di business. Perché la musica non è una fabbrica. Bisogna sempre fare i conti con i numeri, ma se eravamo normali lavoravamo tutti alle poste. Ciao Nicola e grazie. La musica non salva ma non finisce.