Schiuma fonoassorbente “tipo contenitori delle uova”, l’avete mai vista in un locale? Io mai. E di locali ne ho visti migliaia. Mai. E’ roba da cantine, da casa. Non da locali.
Emergono dettagli terribili e sorprendenti sulla strage di Capodanno a Crans-Montana, con 47 ragazzi molti di cui purtroppo diversi italiani. Tutti giovanissimi. Quella a Le Constellation era una festa dedicata soprattutto ai giovanissimi.
La foto che vedete qui, presa da Tgcom24, sembra dirci perché la tragedia è accaduta, nel modo più banale. Le candele scintillanti avrebbero colpito la schiuma fonossorbente “tipo contenitori delle uova”,
schiuma che è altamente infiammabile e il locale è diventato un inferno. Certo, un tempo negli studi casalinghi si usavano proprio i contenitori delle uova, oggi nelle case e mai nei locali (MAI!) si usa questo rivestimento che costa poco.
In tanti anni di locali, a lungo tecnico di palco, poi discografico e ufficio stampa musicale, in tanti anni locali, dicevo, non ho mai visti in Italia ma pure in mezzo mondo, di cose di questo tipo. Non sapevo che questo rivestimento fosse altamente infiammabile. Anzi, non mi ci ero soffermato, perché se ci avessi pensato per soli dieci secondi, ci sarei arrivato anche io. E’ schiuma di plastica morbida, anche solo guarandola si può capire che prenda fuoco in un attimo.
Ecco cosa scrive TGCOM24
«… Le norme di sicurezza svizzere (AICAA/VKF) sono categoriche sulla classificazione dei materiali per i locali pubblici interrati. Le strutture dovrebbero essere rivestite con materiali certificati come RF1 o RF2, ovvero incombustibili o con un contributo minimo all’incendio. L’inchiesta dovrà ora stabilire se i pannelli acustici installati fossero conformi a questi standard o se fossero semplici schiume per imballaggio, prive di protezione ignifuga. Una distinzione tecnica che ha fatto la differenza tra una festa e una strage…»
Ripeto: non ho mai visto una cosa del genere, se non negli anni ’80 nelle sale prova dove ovviamente non si poteva manco fumare. Si usciva a farlo. Se fosse davvero andata così, se semplicemente il materiale fonoassorbente avesse preso fuoco, la tragedia sarebbe stata facilmente evitabile. Sarà quindi facile punire i gestori di questo locale. Non posso credere che in Svizzera si possa rivestire un locale di materiale infiammabile.
Dopo questo dettaglio tecnico, vi segnalo il bellissimo e lungo servizio del mio collega Guy Chiappaventi al TG di La7 alle 20 dell’1 gennaio, che si è in parte commosso, ma ci ha raccontato tanti dettagli importanti senza mai essere morboso. L’informazione non deve essere morbosa. Qui non vedrete mai le foto dei ragazzi morti, ad esempio. Possiamo piangerli senza guardarli da vicino stando vicino alle famiglie in qualche modo. Questo è il mio modo di vedere questa schifosa tragedia.
Lorenzo Tiezzi
FOTO E PIU’ DETTAGLI TECNICI SULLA TRAGEDIA su TGCOM24
IL SERVIZIO DI GUY CHIAPPAVENTI DIFFUSO SU INSTAGRAM DA PIETRO LA CASELLA SU INSTAGRAM