Comunicazione Olimpica @ Milano Cortina 2026, vincono AirBnB ed ltc. Perdono (male) Nike e Visa

Chi ha vinto la gara della comunicazione tra i brand che tanto hanno investito per essere presenti a Milano Cortina 2026? Quali sono gli spot più belli? Quali sono i brand invece che sembrano aver investito di più… per avere poi davvero poca resa?

Lo sport è bello, ma è oggi un veicolo promozionale unico. Ecco perché piace ai brand.

#ltcpills, diario di spunti di Lorenzo Tiezzi di ltc – lorenzo tiezzi comunicazione (agenzia che dal 1996 lavora soprattutto in ambito lifestyle nell’ “umile” comparto delle PR e dell’ufficio stampa, spesso in ambito show business, ambito in cui si lavora sempre ‘senza budget’), mette tutti in fila… In ambito comunicazione olimpica.

«E’ una ‘chart’ personale fino ad un certo punto, perché alcune cose sono nei fatti, anche se ne parliamo poco, anche tra addetti ai lavori. E allora cominciamo da chi vince, che perdono in tanti. Vince AirBnb, con uno spot bello e semplice, ripetuto fino allo sfinimento su RaiDue e non certo per la sua pressoché inutile casa AirBnb che quasi nessuno ha potuto vedere», spiega Lorenzo Tiezzi, che è da sempre appassionato di sport. 53 anni, in gioventù a lungo maestro di nuoto alla Rari Nantes Florentia (dove ha insegnato pure a qualche nuotatore poi andato alle Olimpiadi), dopo una carriera agonistica come pallanuotista, appassionato di ultra trail (7 100 miliga completate e diverse ‘imprese’ in solitaria), dirige anche XBoxe / Invextra Magazine, rivista dedicata al pugilato italiano, movimento in decisa crescita…

Lo spot di AirBnB, così semplice, con un bambino bello sveglio ed i genitori che dormono, pur avendo un messaggio poco chiaro (perché è solo scritto: AirBnB in qualche modo supporta gli atleti Olimpici e Paralimipici con dei voucher per dormire vicino alle loro gare), vince. AirBnB vince, nonostante la ripetizione estrema dello spot, anche grazie alla bellissima musica dei Beatles, che oggi, purtroppo, abbiamo quasi tutti dimenticato. La voce di Paul McArtney emoziona, qui la canzone su YouTube.

«Sono stato in giro per Milano un paio di volte tra un impegno e l’altro… Ho visto solo code a tutti i vari padiglioni degli sponsor. Tutti i padiglioni erano veramente bruttissimi e anti-estetici. Capisco che i brand paghino fior di soldi, ma Milano meritava molto di più dal punto di vista estetico».

E quindi, se i “tamburlani” / padiglioni perdono tutti (voto ZERO per Coca Cola, TLC, Uniqlo con i suoi gadget gratis alla stazione, Esselunga, Lancia, etc), raccontano comunque bene la voglia di fare la fila di noi italiani quando c’è qualcosa gratis. L’essere gratis e creare ‘community offline è il motivo per cui piacque tanto l’Expo milanese, ricordiamolo. Non se lo ricorda più nessuno, infatti.

Tra le iniziative di comunicazione meno riuscite di Milano Cortina 2026 ecco poi “V x Visa”, ovvero un brano musicale creato dai produttori e DJ italiani Merk & Kremont, un brano musicale creato con “AI creativa”. Il brano non colpisce, il che succede più o meno sempre quando si devono creare ‘inni, ma è la banalità della iniziativa che colpisce. In negativo. Su Radio Deejay il brano viene presentato da uno spot pubblicitario che spiega cosa faccia Visa per le Olimpiadi. «L’avrò sentito 20 volte e non ho ancora capito quali sia il legale Visa – Olimpiadi, per cui siamo davvero al paradosso. Una iniziativa che non capisco proprio», spiega Tiezzi.

In realtà per certi versi il 3 dovrebbe essere meno 5… Infatti cercando “Merk & Kremont” su Google News venerdì 20 febbraio in mattinata, il primo risultato non era un publiredazionale o un articolo che racconti questa iniziativa di marketing. Era un articolo su una serata che Merk & Kremont fanno il 21 febbraio al Circus BeatClub di Brescia.

Che dire poi del “selfie olimpico” di Samsung? L’iniziativa non è così originale, anzi non è affatto originale, ma lo spot che la racconta, con la relazione padre – figlia e vittoria è bellissimo.

Continuiamo con le insufficienze. Voto bassissimo per Nike, che continua a sorprendere in negativo dopo tanti insuccessi. Presenta anzi rilancia ACG, brand dedicato al trail running ed al running al freddo con qualche capo di montagna (pochi, in realtà)… senza baffo.Avete capito: Nike, che veste le squadre di Hockey più forti e mille altri sport invernali, lancia / rilancia un brand invernale… senza il suo baffo. Air di Jordan il baffo ce l’ha. Eccome.

ACG è un brand dedicato anche al trail running, disciplina in boom in tutto il mondo, in cui le gare più importanti sono quelle endurance, di lunga distanza, in cui gli atleti Hoka e le scarpe Hoka dominano da tempo. E cosa fa Nike, che ovviamente produce ottime scarpe, anche da trail… non ha produce almeno un modello da ultra trail.E pur ingaggiando tutti i “top” influencer italiani del settore, non ha ancora un atleta top nella sua scuderia. Sinner è Nike. Bebe Vio è Nike. L’Inter è Nike. Negli sport invernali / anche urban come il trail chi è Nike? Nessuno. «Pratico trail ed ultra trail, le scarpe Nike sono ottime, ma non sono per ultra trail e questa comunicazione non la capisco. Anzi, da amante del brand, mi dà proprio fastidio», dice Lorenzo Tiezzi.

Chiudiamo con gli ultimi buoni voti by #ltcpills per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Vincono i giornalisti Rai, che sono riusciti a far dimettere da direttore di Rai Sport Paolo Petrecca, che ha commentato in modo veramente pessimo, senza la minima preparazione, la Cerimonia di apertura dopo essersi auto – assegnato il ruolo di commentatore. Come? Con il loro comunicato coraggiosamente ripetuto più e più volte.

Molto riuscito anche lo spot di Poste Italiane, con il furgoncino carico di atleti da consegnare alle Olimpiadi. Una iniziativa semplice divertente.

Ultimi voti bassi per Coca Cola, che sponsorizza la Fiaccola Olimpica e che esce da questi giochi senza infamia e pure senza lode. E voto molto più basso, per Lilly, multinazionale farmaceutica americana. «Lo spot che paragona la ricerca scientifica allo sport è bellissimo, ma se nessuno in Italia sa che cosa sia Lilly, che senso ha ‘presentarsi’ così?», conclude Tiezzi. «Un mio amico a cui lo spot è è piaicuto, era convinto che comunicasse il noto brand di caffè friulano con un nome simile, Illy».

(Jaopo Neri, #ltcpills M!X AD!)

Spot AirBnB che supporta gli atleti Paralimpici con musica dei Beatles : Voto 10

Lo sciopero dei giornalisti della Rai che sono riusciti a far dimettere il direttore di RaiSport Paolo Petrecca
Voto 9

Spot di Poste Italiane come corriere ufficiale delle Olimpiadi: simpatico e divertente
Voto 8 e 1/2

Selfie Olimpico di Samsung. Iniziativa banale, raccontata però da un bello spot
Voto 5/6

Coca Cola & Fiaccola Olimpica: polemiche per tedofori e poco più
Voto 5+

Lilly, casa farmaceutica, bellissimo spot… che non “spiega” cosa fa Lilly (brand sconosciuto in Italia)
Voto 3.5

V x Visa con Merk & Kremont, il brano musicale creato con AI “creativa”
Voto 3

Nike che lancia ACG (con Sinner e mille influencer) senza il baffo Nike
Voto 2 per la comunicazione, 9 per il prodotto urban e innovativo (e cool)
https://www.nike.com/it/w/acg-abbigliamento-6ymx6z93bsd
https://www.nike.com/it/t/scarpa-da-gara-di-trail-running-acg-ultrafly-trail-bddi5f1L/HF5668-801

“Tamburlani – padiglioni in giro per Milano di Esselunga, Coca Cola, TLC:
voto ZERO (anche per Milano che li ha lasciati costruire)