Stabilità, bambini miei. Ci vuole il Lorenzo Tiezzi vostro che ve la spiega.
Tra Sanremo e Trump. Pronti? Andiamo. Magari poi non siete d’accordo, ma credo possa essere intelligente leggere.
Iniziamo da Trump. Oggi 25 febbraio il Financial Times va giù pesante su Trump perché le sue decisioni non sono prevedibili The Death of Trump Trade. Date un occhio qui:
https://www.ft.com/content/cfdc8ea7-57ed-4843-82b6-7cc427b3e32f
E date un occhio al mio splendido video.
E quindi stabilità. Ed ecco quindi 5 motivi perché Sanremo è (ancora) Sanremo?
Nel 2026 Sanremo conta. Non quanto dice la RAI e non vive tutto l’anno. Ma conta.
1) Sanremo è stabilità, mediatica
Che Sanremo è top lo diciamo anche noi giornalisti, sia chiaro. Noi scribacchini siamo auto-referenziali e siccome a Sanremo votiamo, spingiamo Sanremo come faccenda / kermesse… Tutto il sistema marketing italiano ha bisogno dell’evento per spingere prodotti e sponsor. Perché non tutto è social. E i media editoriali contano ancora. Un po’. Tutto bene? Per no, non so. Per Sanremo sì.
2) Sanremo fa Pop
Il pop insieme alla musica urban (trap, hip hop, etc) è l’unico genere forte nel mondo e Sanremo fa pop da sempre. Quando c’erano il rock e l’elettronica (tipo gli anni ‘90) Sanremo contava meno. Ma non è stato Sanremo a far diventare potente il pop in tv. E’ un caso fortunato, per Sanremo. Per noi, non so.
3) Sanremo fa italiana e non per suoi meriti l’italiana funziona
In Italia siamo diventati molto provinciali come ascolti di musica e concerti: molto italiani. Sanremo non ha contribuito molto, ne ha beneficiato. Cremonini, Vasco, Ligabue, etc non sono Sanremo… e vivono ormai di concerti. Sanremo ancora fortunato. Noi? Non so.
4) Siamo tutti più vecchi e Sanremo è perfetto per noi
La popolazione italiana invecchia e quindi resta davanti alla tv a commentare e a criticare. E’ un festone di paese che ben ci rappresenta. Con i polemiconi e Mamma Rai. Sanremo iper fortunato? Noi, anziani. Fortunati? Non so.
5) La tv è per i grandi eventi e Sanremo è per tutti… così diventa ‘grande”
La tv non rappresenta altro che se stessa come business, se non per i grandi eventi (Olimpiadi, Sanremo, Mondiali di calcio, Eurovision che non guardavamo e oggi sì)… E Sanremo, con la musica, l’arte più commerciale e pop e stupida che c’è… è oggi uno dei pochi collanti generazionali che abbiamo.
Tutto bene quindi? Per Sanremo e Rai, sì.
Per i brand, pure.
Per noi, non so.