Cos’è, anzi cos’era Ourea Events? Oggi non è più niente perché è fallita/o. Ma fino a ieri era l’UTMB di Gran Bretagna. Era un organizzatore leader nel Regno Unito specializzato in eventi di trail running e mountain running di alto livello, famosi per la loro estrema difficoltà in ambienti selvaggi. Gestiva gare iconiche come la Dragon’s Back Race e la Cape Wrath Ultra, puntando su autenticità, sicurezza e sostenibilità ambientale… Certo, certo. Grande attenzione.
Bene da ieri, con il solito annuncio sui social, Ourea Events chiude. E’ fallita.
Forse alcune delle tante gare organizzate da Ourea Events andranno avanti da sole, con altre organizzazioni. Ma forse, invece, niente, gli atleti amatoriali come chi scrive, quelli che spendono tanti soldi per correre le gare, non avranno un euro indietro dopo aver comprato il loro bel pettorale.
Queste le gare che probabilmente quest’anno, 2026, non ci saranno. Northern Traverse (including the Lakes Traverse, Dales Traverse, and Moors Traverse), Cape Wrath Ultra, Dragon’s Back Race, Skyline Scotland.
Già l’anno scorso in Italia diverse gare, come Ourea Events, hanno avuto grossi problemi, il che è normale, perché tutto cambia e di solito gli organizzatori sono piccoli e “no profit”, in Italia… se invece chiude un grosso operatore come Ourea Events, che in Gran Bretagna era una sorta di UTMB (il più grosso organizzatore di gare ultra trail al mondo, lo ripeto) e i britannici sono gente che di sport in natura ne fa da sempre, è un vero terremoto.
E chi paga, l’ho già scritto? Noi poveri atleti amatoriali. Il resto non perde niente. Chi fallisce non paga nessuno, come non pagherà Ourea Events…
I volontari faranno volontariato altrove. Gli atleti “pro”, pochissimi, faranno altre gare o si metteranno a lavorare. Fare l’atleta professionista non è per tutti, se il trail non “fa spettatori” che paghino biglietti, gli unici a rendere professionisti gli atleti sono gli sponsor e gli sponsor cercano solo noi, atleti amatoriali. Siamo noi che paghiamo tutto, ma mica l’abbiam capito.
Forse tutto questo ci farà capire le due cose fondamentali? 1) le montagna e le corse in città sono gratis, le gare dovrebbero costare al massimo 1 euro al km, se lunghe anche molto meno 2) chi organizza gare e gli sponsor incassano e guadagnano un sacco di soldi… da noi atleti amatoriali e solo da noi.
Vi agevolerei un pezzetto del comunicato stampa di Ourea Events ma siccome è scritto da pro, è solo un ammasso di inutili parole senza sostanza. C’è pure scritto di non contattarli perché nessuno risponderà.
Se volete mandargli un dolce pensiero, a questi geni del trail, quello potete ancora farlo. Chissà che non li raggiunga.
(Lorenzo Tiezzi)