Fusetti, il bitter italiano artigianale pensato per la miscelazione contemporanea, entra da Harry’s Bar l’Originale a Parigi. Non è male, per un liquore italiano.
Molti non sanno neppure che il ‘vero’ Harry’s Bar è parigino. Quello veneziano nasce dopo. Quello a Parigi nasce nel 1911, quello di Venezia nel 1931. E ovviamente, da buoni italiani, non lo sappiamo e non lo scriviamo. Si parla un po’ poco di superalcolici in questo periodo. Si parla più di vini. E’ un peccato… perché i coctkail fanno ‘festa’ e ‘relax’.
Fatto sta che l’iconico locale di Rue Daunou è considerato uno dei templi mondiali della mixology, punto di riferimento della cultura del bere internazionale e luogo di nascita di cocktail iconici come il Bloody Mary (1920), il French 75(1925) e il Boulevardier (1927), quest’ultimo ispirato all’abitudine del proprietario del Boulevardier Magazine, frequentatore assiduo del bar, di ordinare un Negroni con base Bourbon.
Oggi Franz-Arthur MacElhone, pronipote del fondatore Harry MacElhone, sceglie Fusetti Bitter per il suo locale e, in particolare, per la miscelazione di questo grande classico.
L’ingresso di Fusetti in questo contesto rappresenta un momento significativo per il brand italiano. La collaborazione è stata presentata lunedì 16 marzo proprio all’interno dello storico locale con una guest night speciale alla presenza di Flavio Angiolillo, imprenditore e figura di riferimento della cocktail culture italiana e internazionale, ideatore e promotore dello sviluppo di Fusetti, e Benjamin Cavagna, anch’egli socio del progetto, nonché patron del 1930 Cocktail Bar di Milano – il salotto milanese recentemente classificatosi alla 43ª posizione dei World’s 50 Best Bars – insieme al team del locale parigino.
Per l’occasione è stata creata una drink list dedicata interamente a Fusetti, pensata per raccontare la versatilità del bitter attraverso una serie di cocktail che esplorano registri aromatici molto diversi tra loro e che interpretano il prodotto con uno sguardo contemporaneo.
Tra le proposte che i presenti all’evento hanno gustato vi erano cocktail come Formaggioso, Fruttoso, Pomodoroso e Acetoso, oltre alla famosa reinterpretazione dello Spritz ribattezzata Fusettone e a una versione contemporanea dell’Americano, tutti costruiti attorno alle diverse declinazioni aromatiche di Fusetti e alla sua capacità di dialogare con ingredienti e tecniche di miscelazione differenti.
Ma com’è Fusetti? Il bitter italiano si distingue infatti per un profilo aromatico equilibrato e per una struttura meno zuccherina rispetto ai prodotti tradizionali, caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto sia alla reinterpretazione dei grandi classici sia alla creazione di nuovi cocktail.