Antonio Rao è una persona semplice e dice: «Non ci penso proprio a fermarmi». 7 ore e 09 nel 2026, 6 e 44 nel 2025, un po’ di più nel 2024. Per corre in 7 e 09 in fondo non bisogna far altro che camminare veloce per 7 ore poco più. Potremmo farlo tutti. E invece non lo facciamo, lo fa Antonio Rao a 93 anni.
Calabrese, abita a Roma e ci corre. Sempre. «Quando sono arrivato al traguardo ho avuto una gioa incredibile. Ma che ho fatto!»
«E’ stata dura – le sue parole al termine dell’ennesima impresa capitolina – ma sono di nuovo qui, al traguardo di questa straordinaria gara. Devo ringraziare il gruppo dei pacer che mi ha incitato e accompagnato passo dopo passo, sono felicissimo», dice a Runners World.
Correre come un campione, correre come Antonio Rao non è per tutti. Provare però a muoversi per correre il più possibile, ognuno il nostro ritmo mi sembra l’unica scelta logica e possibile.
Tra l’altro correre è più o meno gratis, si può anche non correre una maratona e correre ogni giorno per i fatti propri, senza società sportive, senza pettorali, senza gara, senza niente ma muovendo soltanto il nostro bellissimo, e spesso molto molle, culetto.
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