Meloni da Fedez e dintorni…
Potrei dire che avevo previsto il No al Referendum, ma non è mica vero.
Qui sotto trovate quanto ho scritto qui un paio di giorni prima del Refendum Giustizia, in cui ha sonoramente vinto il No con un’affluenza vicina al 60%.
Ho sbagliato perché mi ero convinto che se l’affluenza avesse superato il 50% avrebbe vinto il sì. Quando uno sbaglia deve dirlo. E poi con i vincitori non mi sono mai trovato bene. Ho perso. Ho votato sì e sono di sinistra. Perdo sempre.
MELONI DA FEDEZ / PULP PODCAST – una scelta vincente per Meloni che sa comunicare (a differenza di Schlein e Conte)… ma vincerà il NO, con non poco scarto e con poca affluenza.
Credo ancora che vincerà il NO e non ne sono contento (voterò SI’).
Vincerà il NO perché l’italiano è inc*zzoso, l’Italia va male e c’è crisi, la colpa è del governo (e un po’ è anche vero). Quindi, ben compatti come da sempre i “compagni” e distratti gli altri, vinceranno gli anti Meloni… Su un tema che non c’entra niente sul governo.
Vincerà il NO con non poco scarto e pochissima affluenza (sotto il 50%, forse anche il 40%) , perché gran parte degli italiani non capisce che può capitare a tutti di andare in tribunale come “presunti innocenti”…
Però almeno Meloni sa comunicare. Come vinse Salvini anni fa comunicando alla Trump (e oggi ha stancato), oggi Meloni gestisce il potere in modo poco visibile senza fare presenzialismo e notizia (in stile Trump) e si fa vedere in contesti giusti, come quello del podcast di FEDEZ e MARRA, PULP.
E’ il contesto, questo podcast, ben fatto, in cui in cui né Schlein né Conte, sbagliando, si son voluti far vedere, sbagliando.
Abbiamo in ambito politico tre esempi di comunicatori vincenti, in questi periodo: Trump (nella comunicazione e non nei fatti, credo), Meloni e Vannacci. In Italia, come comunicatore di “sinistra” sta poi Calenda che sta comunicando benissimo, 10 volte meglio dei suoi vicini Radicali e Renzi.
Lorenzo Tiezzi #ltcpills