100mila maratoneti in un giorno, ma stiamo facendo sport bene?

Tutti maratoneti? Bene. Ma stiamo facendo sport nel modo giusto?

Certo, 100mila maratoneti in un giorno, solo in Europa. Il 12 aprile si corrono maratone a Parigi, a Milano, a Rotterdam, ad Hannover, a Zurigo… Tutto bello? Senz’altro è un bel business. E poi, stiamo facendo sport nel modo giusto?

Ho 54 anni. Faccio sport da sempre con risultati mediocri, ma ho portato a casa 7 100 miglia ultra trail (gare da 170 k, anche con 11500 metri di dislivello), più diverse altre cose faticose, spesso in autonomia (da solo, in montagna).

Senza allenatori e personal trainer e senza fisioterapisti. La ‘verità’ è che siamo tutti sedentari, dobbiamo tornare ad essere sedentari di ritorno e muoverci bene in modo normale ed affidarci agli specialisti (medici, infermieri, fisio, allenatori dietologi) ed ai farmaci come eccezione o quando facciamo super agonismo.

E poi, siamo davveri siamo tutti maratoneti?

Per il resto, possiamo e dobbiamo fare da soli, senza ‘verità’ ma con normale cervello – A mia moglie, che torna in palestra dopo anni (e anche se è giovanissima dentro e fuori non è una teen ager) con però un fisico buono quasi in forma, viene consigliato di fare un po’ di pesi, un po’ di cyclette un po’ di camminata sul tapis – mi sembra perfetto – è perfetto.

Perché la cyclette è davvero una attività a basso impatto (certo, se ti sei operato al ginocchio non so se va fatta). ll punto è che il business dello sport deve far fatturare l’industria dello sport. E se il 12 aprile oltre 100mila persone corrono una maratona da tapascioni… si capisce che il business c’è ed è enorme.

Scarpe al carbonio che costano almeno 250 euro quando si può comprare un modello che costa la metà e più performante per chi non è un campione, piani di allenamento, etc. Esperti che ti vendono cose che servono a pochissimo a prezzi folli…

Senza diventare pro. Senza inseguire record impossibili. Senza celebrare ogni traguardo come se fosse chissà che. C’è gente più vecchia di me che corre due volte più veloce di me, ma io vado alla mia splendida velocità. Perché è splendida per me? E’ la mia.

Ogni fisioterapista oggi ha davanti a sé miliono di euro, oggi. Così come ogni psicologo. Ognuno di noi di solito però può far senza, leggendosi qualche libro e muovendo ogni giorno il suo, santissimo, c*letto.

Lorenzo TIezzi

Foto di RUN 4 FFWPU