Grandi eventi. Abbiamo voglia di stare insieme, con grandi eventi.
Ecco perché ci sono 100mila runner, Charlotte De Witte (nella foto) in piazza e polemiche (politiche)…
Domenica 12 aprile circa 100.000 persone hanno corso una maratona. Tra loro un ultra novantenne a Torino ha corso in circa quattro ore e 30, il tempo medio di Runner che hanno meno della metà dei suoi anni.
E poi tanti concerti, tanti eventi tra cui il bellissimo set gratis di Charlotte de Witte a Genova, in una piazza, con Silvia Salis, la sindaca della città, dietro la console. Molto visual, il concerto. Non per caso, il marito di Salis è regista (Silvia Salis, ex martellista e attuale sindaca di Genova (eletta nel 2025), è sposata dal novembre 2020 con il celebre regista e sceneggiatore italiano Fausto Brizzi). E pure Salis è molto fotogienica.
Per questo bionda, sportiva, grande presenza scenica, occhiali da sole, Salis sembrava una Party girl qualunque, visto che ha meno di quarant’anni e ne dimostra 10 di meno. Oggi, in un momento in cui l’immagine, in politica e non, conta quanto la sostanza, ci possiamo soffermare su queste piccolezze… quelle dei social,
I social ci fanno commentare anzi KOMMENTARE solo sull’argomento del momento, sempre in senso negativo. E per mille motivi, tra cui il potenziale visuale dell’evento di De Witte a Genova, la polemica politica e il fatto che tutto si svolto di sabato e non di venerdì (quando De Witte suonò a Milano alla Darsena), l’argomento del momento sui social è stato l’evento a Genova.
Su AD! anche l’annullamento del set di Anyma al Coachella. Chiaramente, molti Anyma lo criticano ecco perché piace / non piace a molti nella realtà.
Bene, finita la parte social, veniamo alla realtà. C’è voglia di grandi eventi. C’è voglia di musica, c’è voglia di stare insieme. Non conta molto se si corre oppure si balla con grandi artisti.
Dopo il COVID, soprattutto dopo il COVID, anche in Italia andare ai concerti è diventata una bella abitudine. Ci sono concerti ovunque, di ogni tipo. I biglietti costano tanto ma le persone non vogliono togliersi la possibilità di partecipare.
C’è voglia di grandi eventi, c’è senz’altro anche quella che in inglese si chiama Fomo ovvero Fear of Missing out, la paura di essere esclusi dai grandi eventi.
Ma perché vedere sempre il lato negativo di questa voglia di partecipare, di esserci?
Se Genova, diventa simile a ciò che accade in Europa o nel mondo oppure a Milano (dove non per caso Charlotte de Witte si è già esibita gratis qualche mese fa in un evento ai Navigli, l’abbiamo già detto), se Genova diventa una città almeno un po’ più giovane e non solo vecchia, non è una bella cosa?
Sulla mia piccola pagina Instagram, da appena 6500 fan o poco più, le immagini del set di Charlotte e le notizie sul Dj Italiano Anyma hanno totalizzato circa 1 milione di views nella sola giornata di domenica 12 aprile.
Perché c’è voglia di partecipare ai grandi eventi, non solo di persona ma anche sui social, se proprio non si può essere presenti in carne ed ossa.
Tutto questo ha un lato negativo?
Certo, i piccoli club musicali soffrono, la musica suonata ha qualche problema mentre funziona soltanto il pop,… e la musica elettronica da ballo sta vivendo una fase senz’altro pochissimo creativa (la stessa Charlotte with nel video che racconta la sua serata a Genova, usa un “remix” di un brano di Bad Bunny, MIKA “vera” techno)…
Ma c’è voglia di divertimento. C’è voglia di stare insieme. C’è voglia di allontanarsi da questo periodo complicato pieno di guerre.
Non mi sembra una cosa così terribile da dire.
Anzi, è bellissimo scriverlo. Solo che non lo scrive quasi nessuno.
Solo che dirlo non fa fare accessi, non fa fare clic non genera interazioni. Infatti mi tocca dirlo a me.
Lorenzo Tiezzi