Vai col gossip stile Corona, W gli “scandali” sexy. E l’Italia affonda

Vai col gossip stile Corona. L’Italia è un paese fondato sul gossip e sempre più puritano e rinco…? Per me, sì.

Stiamo tutti diventando come Fabrizio Corona, attenti al gossip, sempre a parlar male di qualcuno. Ma perché? Corona, almeno, finché (per fortuna o purtroppo, io dico per fortuna) non gli è stato impedito, ci ha fatto un business sul gossip negativo e urlato.

Siamo davvero interessati solo alle cose negative, quelle piccole e non ai disastri italiani? Perché probabilmente ci impegnano poco il cervello.

Sulla piccola pagina Instagram di AD! abbiamo totalizzato oltre 1.5 milioni di views in 10 giorni con i Reel solo con notizie divisive: Anyma che annulla il suo primo set al Coachella (500mila views), Salis e De Witte in concerto a Genova ed altro… mentre una ‘recensione’ del bello show di Anyma 1000 views, altre cose “positive”, sui social, non interessano. Mai. 

E invece, vai col gossip stile Corona. Quello ci interessa

Nicole Minetti, nel cerchio magico di Berlusconi, ex DJ di presenza (vedi foto), che oggi sta con il rampollo di Cipriani (beata lei) viene graziata… sarebbe andata ai servizi sociali, non è mica Totò Riina. La stampa legata al populismo di Marco Travaglio (Fatto Quotidiano) si interessa a questo in modo fulmineo. 

Perché? Perché queste sono le cose che ci interessano. Piccolezze che ci dividono, come la politica di destra e di sinistra, che sembrano tragedie, mentre le vere tragedie italiane, mica le guardiamo.

Che ci frega dei calciatori di Serie A che vanno le ragazze allegre e si fanno di droghe non illegali? Boh. Ce ne frega. Subito dopo arriva lo scandalo arbitri, un po’ più serio, è vero, ma pensare solo a questo nel paese in cui la ‘Ndrangheta ‘fattura’ 50 – 60 miliardi l’anno.

E poi, per chi scrive, il problema non è certo l’evasione fiscale e non è manco la ‘Ndrangheta. 50 miliardi sono pochi…

Vai col gossip, politico però!

Grazie ai nostri splendidi politici abbiamo avuto dall’Europa circa 194 miliardi con il PNRR (di cui ben 122 miliardi di prestiti da restituire) e ancora oggi ne abbiamo spesi solo la metà. Quindi abbiamo chiesto in prestito 120 miliardi più o meno e 30 manco li abbiamo spesi. Bene no? La cosa non ci interessa. È troppo grossa per capirla? Ci fa troppa paura. 

Infatti alla cifra monstre dobbiamo sommare gli oltre 131 miliardi del super bonus edilizio, soldi buttati nel cesso, letteralmente… grazie a tutta la politica (da Draghi alla Meloni nessuno ha cancellato l’obrobrio creato dai 5 Stelle).

Non vogliamo vedere le tragedie italiane… e quindi, vai col gossip!

Molto meglio parlar male / bene di Silvia Salis, divisiva e fotogenica con i suoi techno DJ set by De Witte, come ha capito quel genio di Fedez che ha portato in podcast le più inutili “tribune politiche”…

O forse no, forse Pulp Podcast è una cosa bella, ma senz’altro non fa vere inchieste. Racconta la politica e fa anche gossip. Se metti in una stanza Renzi e Vannacci fai gossip.

Almeno il gossip potremmo farlo meglio… Oppure ci fa paura parlare male, anche  noi giornalisti / giornalieri / giornalai della famiglia Agnelli / Elkann? Forse è la seconda.

Vi saluti, cari gossippari. Qui sotto trovate un po’ di news sugli Elkann.

Lorenzo Tiezzi X M!X AD!

Nel silenzio generale, infatti, la “famiglia regnante” italiana ha gravissimi problemi con la giustizia. Qualche giorno fa la Procura di Torino ha chiesto il rinvio a giudizio per John Elkann nell’ambito dell’inchiesta sull’eredità di Marella Caracciolo, vedova di Gianni Agnelli. 

Le accuse principali contestate al presidente di Stellantis sono: Truffa aggravata ai danni dello Stato: legata alla presunta simulazione della residenza in Svizzera della nonna, Marella Caracciolo, per evitare il pagamento delle tasse di successione in Italia. Evasione fiscale fraudolenta (o frode fiscale): per la mancata dichiarazione di redditi e patrimoni riconducibili all’eredità.

Nonostante l’accordo con i PM, l’11 febbraio 2026 un giudice (GIP) ha respinto la richiesta di messa alla prova (servizi sociali) ritenendo la misura non proporzionata alla gravità dei fatti contestati. Di conseguenza, John Elkann non ha iniziato i servizi sociali, mentre i suoi fratelli Lapo e Ginevra se la sono cavata pagando una “piccola somma” per i loro problemi con l’eredità. Quanto? Bazzecole: appena 183 milioni di euro.