Fenomenale, ragazzi. Alcuni operatori dello show biz rispondono solo a questo aggettivo: fenomenale. E l’ex art director di HellWatt senz’altro lo è.
Ma andiamo con ordine…Tra noi giornalisti, tra i parolieri e parolai del settore musicale, pochi giocano in Serie A.
Io senz’altro ci gioco, ma per mille motivi, vuoi anche un po’ di sanissima stanchezza (mi son laureato in Musica al DAMS di Bologna nel 1996, lavoro nel settore da prima, decenni di discografia ‘dance’, etc), di solito non gioco per la Champions. E poi faccio pure il PR. E poi scrivo InveXtra Magazine… Son stanchino.
Con il mio genio, mica posso fare tutto io, mi piace lasciar spazio anche agli altri talenti. Me ne sto in disparte. Sto qui. Penso.Scribacchio.
Tra i più bravi in Italia, gente che se la gioca sempre per il titolo in ambito musica e parole, ci sono senz’altro Damir Ivic (Soundwall, Rolling Stone), Marta Blumi Tripodi (Rockol, Corriere) e Andrea Colombo (DJ Mag Italia). Se potete, leggete i loro articoli, raramente sono banali. Damir è un amico, gli altri due li conosco poco, per cui fate voi.
Ma veniamo al punto. E’ il 12 febbraio, 2026, una vita fa, C’è la conferenza stampa di HellWatt Festival a Reggio Emilia. Non c’è ancora stato nessun casino per i biglietti di Kanye West / YE, prima venduti ad un prezzo e poi venduti ad un prezzo più basso (una cosa a pazzi)…
Ma già avremmo dovuto capire, tutti, che HellWatt Festival poteva essere finire male, come ovviamente sta finendo oggi.
Perché? Marta Blumi Tripodi su Rockol, ce l’aveva già scritto allora. Lei aveva chiesto, da giornalista, al fenomenale Victor Yari Milani… Bene, bene, siete meglio del Coachella (rileggiamo insieme: dite che siete meglio del Coachella), ma tu chi sei?
Nessuno, fidatevi, sapeva chi cappero fosse, nel settore musicale, Victor Yari Milani. Per cui, con cortesia, Marta gli chiede quale esperienza avesse nel settore musicale (per poter gestire le decine di milioni di euro di costi di Hellwatt Festival).
Ecco la risposta (scritta da Dio, senza nessun commento).
Tra gli esordienti assoluti nell’organizzazione di HellWatt Festival, (presto fu HellWatt, parole mie)…
«ci sono anche esordienti assoluti in quest’ambito, come il founder di Hellwatt / international developer per RCF Arena, Victor Yari Milani (che racconta di avere un background gestionale nell’ambito del clubbing a Londra e di essere poi passato alla consulenza nel settore degli eventi privati di alto profilo, tra cui cita le nozze della figlia di Putin e party per Ronaldo o la famiglia Del Vecchio)».
Punto.
Rileggiamo insieme.
Secondo voi, se tu organizzi davvero party per persone di questo livello, con questo livello di segretezza, poi lo vai a dire in giro? “Le nozze della figlia di Putin?” Ora che è scoppiato il casino e questo fenomenale Yari è stato estromesso dal festival, siamo tutti bravi, noi parolai, a far casino e a cercare le notizie, tardi.
Perché che questo festival fosse o potesse diventare come la corazzata Potemkin di fantozziana memoria (che era, lo sappiamo una …. ata pazzeca), lo sapevamo dal 12 febbraio. L’aveva già scritto Marta e con lei diversi altri, un po’ dopo, ma che fa.
Solo che abbiamo fatto finta di niente.
Grazie Marta, grazie Damir, grazie ai pochissimi che provano a raccontare il settore musicale italiano. Siete pochi, io vi do una mano quando posso e vi leggo.
(Lorenzo Tiezzi x AD!)
L’articolo su Rockol che racconta il fenomenale art directore del festival
https://musicbiz.rockol.it/news-756990/presentato-a-reggio-emilia-l-hellwatt-festival-con-kanye-west
(Foto: Reggio On Line)