Logico business sportivo o mito? Solo il secondo, per me. Ma io, che ho fatto a lungo l’istruttore di nuoto negli anni ’90 (tra l’altro pagato in un modo che non aiuterà la mia pensione) a Firenze, quando penso allo sport penso al mito, allo sport. All’amore. Ognuno fa bene a pensare a ciò che vuole.
Nella foto (che rubo a Spirito Trail) vedete Francesco Puppi che è arrivato secondo dopo aver a lungo dominato la Western States 2026, la gara di ultra trail più importante al mondo con Ultra Trail du Mont Blanc by UTMB. Nei mei sogni corro come Puppi.
Chi non è d’accordo con me fa bene a pensare ai soldi e ai titoli. Per me il calciatore più importante di sempre è Roberto Baggio, che sbagliò un rigore importante (come Baresi, però) e non ci fece vincere un mondiale contro il Brasile. Anni ’90. 1994 credo. Ma per me, lo dicevo sopra, i titoli li contano gli scemi e chi non chi ama lo sport.
Per questo, da vero maniaco dello sport, non capisco, se parlo di cuore, la scelta di Dario Morello, pugile campione dei pesi medi, che non combatte a Roma Boxing Night il 4 luglio perché avrà un incontro “più importante” da fare presto, dopo aver rinunciato per infortunio a incontrare Paolo Bologna. Non la capisco dal punto di vista del cuore. Un atleta si presenta, strabatte l’avversario e poi uno dopo l’altro batte tutti gli altri. Uno dopo l’altro.
Si chiaro, Morello. loo capisco, certo, Dario, deve incassare, deve crescere, ma non voglio capirlo. E’ una scelta, quella di non combattere contro un picchiatore come Russo, da manager, ma gli atleti – manager non li amo. Ho questa scelta? Non lo so. Oggi tuti si incazzano per tutto e tutti. So che questa scelta io me la do e che il mondo si fotta. Il mio cuore viene prima di tutto e tutti.
La differenza tra mito e business anzi, logico business? Eccola, parlando di ultra trail, lo sport che ho praticato fino a qualche mese fa (7 100 miglia competate su 7 partecipazioni), per circa 13, 15 anni. Oggi corro, ma da solo. Le gare non mi attraggono più.
Nell’ultra trail gli atleti non guadagnano dagli ingaggi per le gare (che non ci sono o quasi), sono tutti testimonial di brand come Hoka o Nike oppure si inventano un loro brand come Killian Jornet, che è il Mararona dell’ultra trail.
Facciamo l’esempio di Puppi. Fino a poco tempo fa correva per Nike. E’ vero, UTMB oggi paga un po’ di premi, tipo 20mila euro al vincitore e vincintrice della Finals… Ma non sono ingaggi, sono premi. E parliamo comunque di cifre contenute: €344,500 per un anno di premi per tutte le gare UTMB… e guarda caso lo sponsor di UTMB chi è? E’ Hoka.
E quindi, se i pochissimi atleti top incassano dai brand che poi noi atleti umani compriamo, come incassano gli organizzatori delle gare? Anzi, come incassa il più potente, UTMB?
La Sportiva Lavaredo Ultra Trail by UTMB incassa un sacco di soldi… dai tapascioni (atleti lenti) o da atleti amatoriali forti, come Ironman. Nello sport praticato, il business sono gli atleti over 35, che invece di andare a un concerto spendono soldi per le gare. Succede anche per l’Hyrox, una nuova disciplina per atleti amatoriali.
In realtà ad essere iconiche sono le tre Cime di Lavaredo. La gara, come per la maratona di New York, non è la gara, per chi davvero ama la disciplina. La gara, nella maratona, è la maratona di Boston (la prima al mondo). Punto e basta.
Certo la Lavaredo Ultra Trail è importante, molto amata e frequentata, spesso, da chi non è forte sulle tecniche Sky e da chi ancora non ha corso una 100 miglia, la distanza regina dell’ultra trail, ma non l’unica. La 100 miglia della UTMB du Mont Blanc la gara simbolo di Chamonix e di tutto l’ultra trail è più importante, la Western States pure, etc.
E’ una gara molto italiana. Nello stesso weekend di fine giugno, nel 2026, si è corsa la Marathon du Mont Blanc, 90 km, 2300 partecipanti. L’iscrizione alla gara principale costa 140 euro circa. 1.6 euro circa al km. Partecipare alla Lavaredo Ultra Trail costa molto di più, come del resto in gran parte del circuito UTMB.
Alla diciannovesima edizione della La Sportiva Lavaredo Ultra Trail by UTMB® (ricordate che è marchio registrato!) 2026 hanno partecipato complessivamente 6.000 atleti, selezionati tramite sorteggio a fronte di oltre 20.000 richieste di preiscrizione.
Ecco i costi per partecipare: 267,05 euro la gara regina, 2,25 euro al km. 1800 iscritti nella gara. 1100 nella 80 km. Lavaredo 50K: 1.800 iscritti. Lavaredo 20K: 800 iscritti. Lavaredo 10K: 700 iscritti. Costi di iscrizione: Lavaredo 80K: 190,75 €Lavaredo 50K: 119,90 €. Lavaredo 20K: 70,85 €Lavaredo 10K: 38,15. Per correre le due gare veloci di questa gara ‘iconica’ si pagano quindi quasi 3.55 al km per la 20 km e 3.8 per la 10 km.
Quanto ha incassato UTMB qundi con le sole iscrizioni?
Gli sponsor non lo sappiamo, dalle iscrizioni 267 x 1800 480.600 euro solo per la gara di 120 km. 1100 x 190 209mila euro per la 80 km. 1800 x 120 216mila per la 50 km. 71euro x 800 57mila persone la 20 km uguale e infine 700 x 38 26.600.
Eccoci con l’incasso totale: 980mila euro circa. Quasi un milione di euro di incasso per UTMB, senza contare gli sponsor e tutti i servizi aggiuntivi. Ad esempio il mitico “pacchetto” foto costa tra i 25 e 45 euro circa.
Alla Western States Endurance Run 2026, la prima 100 miglia della storia, hanno partecipato solo 370 corridori. Per via di rigidissimi vincoli ambientali legati al transito nella riserva naturale Granite Chief Wilderness, l’organizzazione ha un permesso federale che impone una media rigorosa di massimo 369 partenti all’anno. Uno in più. Il costo dell’iscrizione: 475 dollari. 5 dollari per partecipare al sorteggio. 100 miglia sono circa 161 km. Il corso al km è quindi di 3 dollari circa al km. 2,63 euro al km. Anche la Western States Endurance Run vende un pacchetto foto digitale “tutto incluso” a 120 dollari in hi res, 70 in low res, 6 foto 85 dollari in alta… etc. Una sola foto 15 dollari. Te le stampano pure, volendo.
Incasso totale per WSER senza extra: 480 dollari x 370 partecipanti 177.600 dollari, circa 156mila dollari. Poco? Tanto? Fate voi. Sicuramente UTMB incassa molto di più e non per caso non gestisce questa gara così “piccola”.
Chiudiamo con i Volontari, Alla Lavaredo Ultra Trail by UTMB lavorano (gratis) ogni anno oltre 600 volontari per gestire i ristori, i controlli sul percorso e l’assistenza agli atleti. Alla Western States Endurance Run sono invece circa 1.500 – 1.600 i volontari che supportano la gara. Gratis.
Ecco perché tra mito o logico business sportivo io scelgo il primo. Sono sempre stato ‘na pippa nello sport e per mestiere su XFight lo racconto. Qui non mi paga nessuno. Se mi riempissero o avessero riempito di soldi, chissà. Forse sarei passato subito, decenni fa, al lato oscuro.
Non è successo, per cui parlo, come spesso capita, a vuoto.
Lorenzo Tiezzi