Siamo tra i pochi, qui su AD! a parlare di Articolo 100. Cos’è? Leggi tutto, con calma.
L’8 agosto con un provvedimento del questore di Lecce, è stata sospesa la licenza della Praja di Gallipoli, una delle discoteche estive più importanti d’Italia, per 15 giorni.
Ho riscritto questo articolo più volte perché è un argomento spinoso. E poi, va detto subito, non sono un giornalista neutrale. Con la mia agenzia ltc – lorenzo tiezzi comunicazione ho lavorato in passato con Musicaeparole. Non quest’anno. Ma in passato sì.
Cerco di essere sintetico e oggettivo. L’8 agosto con un provvedimento del questore di Lecce, è stata sospesa la licenza della Praja di Gallipoli, una delle discoteche estive più importanti d’Italia, per 15 giorni.
«Ricorreremo in tutte le sedi contro un provvedimento che riteniamo ingiusto, sproporzionato, contrario finanche alle linee guida che lo stesso Ministero dell’Interno ha stilato per irrobustire la collaborazione con le forze dell’ordine. Collaborazione che noi abbiamo sempre garantito», dicono i gestori, ovvero Musicaeparole e Pierpaolo Paradiso, il titolare del locale. «Siamo fiduciosi nella sensibilità delle Istituzioni, della giustizia e del diritto», concludono.
Siamo oggi l’11 agosto e la Praja resta chiusa. Il provvedimento di chiusura verrà rivisto dal TAR? Non lo sappiamo. L’Articolo 100 colpisce ancora.
Perché è stata chiusa la Praja, intanto? È stata chiusa con urgenza, “preventivamente”, ovvero mentre chi di dovere indaga, grazie ad un articolo del nostro codice, il celebre Articolo 100. Questo articolo, ricordiamolo, lo volle Mussolini per controllare chi faceva ‘adunata sediziosa” e poter chiudere luoghi di incontro senza problemi.
Viene utilizzato, questo Articolo 100, per chiudere i locali, mettendo insieme una serie di episodi su cui si sta indagando. Non fatti certi. Si chiude un locale perché “crea problemi”.
L’ANSA scrive il miglior articolo su questa notizia, sulla chiusura della Praja, ma va analizzato perché se lo si legge distrattamente sembra che la Praja sia un luogo pericolosissimo. Non lo è. Ci ballano da tanti anni migliaia di ragazzi ogni sera.
Viene elencata, nell’articolo, una serie di fatti, tra l’altro tutti recenti, tutti a luglio 2026, che però spesso non sono fatti. Sono ipotesi su cui credo si stia indagando.
Ad esempio, «(…) sono state documentate due violenze sessuali su minori consumatesi nel parcheggio della struttura a luglio», scrive l’ANSA. Si sta indagando su queste violenze sessuali, reati schifosi, ma non c’è nessun violentatore in galera, per ora. Non ci sono neppure processi in corso. Solo indagini, credo.
«In una delle due violenze, la vittima si sarebbe rivolta al personale del locale per chiedere aiuto, venendo disincentivata dal contattare le forze dell’ordine. Tale condotta – è spiegato in una nota della Questura – ha ritardato i soccorsi e innescato “una reazione violenta” da parte del gruppo di amici della vittima, i quali poi avrebbero rintracciato l’aggressore a casa “generando gravi disordini”», scrive l’ANSA.
Se fosse vero (ma ancora non è provato, si sta solo indagando), la Praja dovrebbe essere chiusa per sempre. Ovvero, se i gestori avessero detto alla loro sicurezza di non chiamare la forza pubblica quando serve, la Praja andrebbe chiusa per sempre. Licenza stracciata.
Ma andrebbe pure cambiato l’uso dell’Art. 100, perché se un locale rischia la chiusura quando chiama le forze dell’ordine, allora i gestori chiamano solo quando serve davvero.
Intanto, mentre la situazione non è chiara, la Praja è chiusa. A metà agosto. I gestori sono già colpevoli.
Viene chiusa “preventivamente”, questa discoteca, anche perché per ben 17 volte qualcuno ha chiamato un’ambulanza alla Praja, perché qualcuno aveva bevuto troppo. Bere troppo, in Italia, non è un reato e alla Praja si ritrovano, ricordiamolo, migliaia di persone ogni sera. 17 chiamate in un mese sono pure poche… e infatti l’abuso di alcolici, tra i giovani, è per fortuna in calo.
E quindi, ecco cosa penso: l’articolo 100 del TULPS va cambiato, anzi va cambiato il modo in cui lo si usa. Giusto chiudere bar e pure discoteche quando è chiaro che non c’è sicurezza o i gestori spacciano.
Non quando ci sono problemi di questo tipo. La Praja non viene chiusa “preventivamente”, vengono già condannati i suoi gestori.
Lorenzo Tiezzi
PS Come mai il Settore discoteche, DJ e gestori non si fa sentire forte contro L’Articolo 100? Perché il settore non esiste. Mai. Ognuno per sé. E Dio per nessuno.