RAI, siam messi male, anzi è una tragedia itagliana.
Ve la riassumo.
Mamma o magna RAI è davvero una tragedia itagliana con la G. E’ logico, anzi sacrosanto, lo stop (temporaneo) a Ranucci dalla conduzione di Report, visto che l’egocentrico giornalista si sente un martire e non soltanto un giornalista che potrebbe per qualche tempo non andare in onda (rimanendo, magari, tra gli autori del suo programma).
Ma sempre per magna RAI, non si parla abbastanza del mittico (2 T) Bruno Vespa, che incassa 1.65 mln €… e neppure dei troppi freelance di Report 13mila euro lordi al mese… che non servono a niente, visto che RAI ha oltre 2mila giornalisti assunti, troppi dei quali sotto o male occupati.
E ora, chi vuole può leggere qualche dettaglio in più. Sennò kommentate già con la K, come facciamo un po’ tutti sui social senza voler capire.
Ranucci non è stato “rimosso “dalla conduzione di Report dalla RAI. Gli è stato imposto uno stop, non per licenziarlo, ma per fargli fare un’altra cosa, in un’azienda pubblica. Quasi nessuno viene licenziato, se dipendente pubblico. Mai.
È vero, le ragioni date da RAI sono vaghe e fumose per questa “rimozione”, non c’è stata “interlocuzione” con la redazione, una roba che a noi giornalisti piace molto… Ma Report on è che il Corriere, con mille giornalisti.
È una piccola redazione che NON ha però un direttore, infatti, ma solo un “responsabile”. Report poi funziona con tanti freelance che lavorano come inviati / Reporter. I freelance si cambiano, nel mondo reale. E i conduttori pure. Non contano troppo, i freelance in RAI come altrove. Infatti alcuni sindacati RAI non si sono manco lamentati per questa “rimozione” (che non è un licenziamento).
È ovvio che per Ranucci, oggi, fosse opportuno, non continuare a condurre un programma così importante. La sua poca obiettività e serenità, oggì, sono ovvie, anche se non per l’egocentrico Ranucci e tanti militanti di sinistra.
È ovvio che oggi ci sono migliaia di giornalisti italiani (di cui circa 2mila già assunti dalla RAI) che possono condurre Report meglio di lui. È stato “vittima” di NON (ripeto: NON) “attentato” organizzato da un suo “amico” faccendiere, Lavitola.
Avrebbe potuto, anzi dovuto dire: preferisco un breve periodo di pausa dalla conduzione, resto autore oppure faccio altro per un po’. E invece, per egocentrismo: niente. Anzi, dice che i due nuovi conduttori sono il peggio del peggio: Giulia Presutti ha collaborato con Report, eppure. L’altro è un giornalista serio. Ranucci mette se stesso sopra tutto. Anche Report. Credo sia un fatto. Si sente come Falcone, ammazzato dalla mafia. Siamo al ridicolo.
Al suo posto, un giornalista normale non vip e non famoso, nel privato, viene davvero rimosso, ovvero licenziato. Io dirigo un piccolo giornale come collaboratore. Se mi capita una cosa così, il mio editore mi lascia a casa. E lo capisco pure.
Attenzione che lo “scandalo” Ranucci non è il solo e non è il più grande in RAI. Alla RAI Vespa incassa 1,65 milioni di euro l’anno come “freelance” ex pensionato RAI, ed è uno scandalo, ma pure il fatto che tanti freelance di Report incassino (con partita Iva) 13mila euro al mese per i loro servizi lo è.
Infatti Rai ha oltre 2mila giornalisti assunti, tra cui Ranucci e chissà quanti tecnici. Quindi la redazione di Report dovrebbe essere obbligata, in un’azienda seria, ad utilizzare i suoi giornalisti, pagati con i soldi pubblici. I miei e quelli di chi legge.
In un altro articolo, presto, la mia personale visione della RAI, ispirata, ovviamente alla BBC. Con 2mila giornalisti e chissà quanti tecnici, si potrebbero fare 20 canali regionali di informazione attivi 24 ore al giorno e chissà quante altre belle cose.
Lorenzo Tiezzi, giornalista e ufficio stampa