Certo, pop perfetto & revival.
Siamo noi, come società, non l’industria musicale, che vogliamo roba tranquillizzante che ci ricorda il passato. Rifarsela con le case discografiche o con le radio è ridicolo: siamo noi quelli super mosci. Non credo neppure sia tutta colpa dei social.
Vogliamo riascoltare Vasco per sentirci giovani, visto che oggi ci dice che ce l’abbiamo fatta, ieri invece gridava contro tutti (e pure contro Dio). SIamo noi che vogliamo i grandi eventi e solo i grandi eventi. Della musica vera non ce ne frega niente.
Siamo noi che non vogliamo sentire Sfera in radio “perché è trap schifosa” (e invece anche Lontano è un piccolo capolavoro), mentre Fabri Fibra va sempre bene, perché è meno giovinastro, così come Guè e Marra, anche quando fanno una cover dell’unica hit di Coolio che a sua volta campionava uno dei mille capolavori di un genio (Stevie Wonder).
Certo, pop perfetto & revival. Questo vogliamo. Solo questo.
Siamo noi che oggi, se arrivasse un film capolavoro come Trainspotting, non ce lo fileremo perché la coca gira oggi a Milano più che nei ’90, ma non lo si dice più. E “Born Slippy” degli Underworld non la faremmo diventare una hit.
Vogliamo starcene tranquilli, a riascoltare gli anni ’90 di Corona, non quelli dei Nirvana. E I Daft Punk ci hanno lasciato. Non ce li meritavamo più.
Siamo noi… per ora. Perché il casino che sta iniziando a succedere nelle scuole in Francia e al Sud, mentre scrivo, chissà che non faccia nascere altro. Anzi, succederà, che cambia tutto. Non so quando, spero presto, che vada tutto allegramente… a scatafascio.
E se tornasse il punk? Non il punk, ma qualcosa di strano fatto con l’AI?
Pop perfetto & revival. Musica quasi liofilizzata che non ci dia problemi. Già c’è crisi.
La musica è sempre figlia della società. Negli anni ’60 c’erano un sacco di giovani e mi sembra che la musica bella e forte ce l’hanno lasciata. Negli anni ’90 già si era capito che la sbornia ’80 era finita, ma ci si poteva disperare ballando techno o rock.
Oggi BTS (che non per caso collaborano con Diplo, un furbone matricolato che fa i soldi pure organizzando corse per amatori che così si incontrano e fanno sesso, com’è giusto che sia), Harry Styles e Taylor Swift, ognuno a suo modo, hanno surclassato il modo di produrre musica “un po’ cialtrone” della dance italiana ed europea… La loro musica è levigata e perfetta. E cosa gli devi dire? I BTS sono il primo fenomeno mondiale pop asiatico, Styles è un figo spaziale, Swift è progettata per il perfetto country pop.
Loro fanno il loro, siamo NOI, noi, che vogliamo solo questo.
Tutta questa melassa durerà per sempre? La storia dice che tutto prima o poi cambia, nella musica e nella società.
Spero succeda subito, così mi godrò lo spettacolo così come mi son goduto i ’90, quelli giusti, quelli scatenati, già 25enne o già di lì. Mica il Deejay Time i Daft Punk e i Nirvana.
Ma se non succedesse subito, va bene uguale. Prima o poi succederà.
(Lorenzo TIezzi)