DJ Beda Vs Catalano: “Last Train Home”, il video in anteprima su AD

Venerdì 20 maggio è uscito il nuovo singolo di DJ Beda Vs Catalano, “Last Train Home”. E’ una pop-song in chiave dance con un arrangiamento melodic progressive house accompagnata da un bel video pieno di treni in corsa che puoi vedere per la prima volta qui su AllaDiscoteca. Puoi vedere il video cliccando QUI. Abbiamo incotrato i due artisti, che ci hanno raccontato un bel po’ di cose sulla loro musica. Il brano esce su Sound Management Corporation, la label di Daniele Cicco, e l’1 giugno esce pure su CD in una compilation benefica dal titolo “Quiete Party Time 2022”.

CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=EvtAKFRMRLY

Come nasce la collaborazione tra di voi? Chi ha fatto il primo passo?

Dj Beda: Ho conosciuto il produttore Catalano tramite il suo editore Daniele Cicco della Sound Management Corporation. Ho lavorato con lui a distanza, in chat su zoom e dopo aver realizzato arrangiamenti e creato suoni, è nata LAST TRAIN HOME.

Catalano: Il primo passo non lo ha fatto nessuno dei due, in verità. La proposta di lavorare insieme con DJ BEDA è nata dal mio editore Daniele Cicco con il quale lavoro musicalmente dal 2016. Daniele ormai mi conosce molto bene. Parliamo di un sacco di cose (alle volte gli racconto di tutto, un po’ come se fosse il mio psicologo) anche se non ci siamo mai conosciuti di persona. Anche con Daniele e altri artisti faccio spesso delle collaborazioni musicali; a me piace molto collaborare in senso artistico con altre persone perché credo che sia una occasione di crescita personale, artistica e professionale. Ed è per questo motivo che Daniele ci ha messo in contatto, perché conosce molto bene la mia voglia di suonare con altre persone, anche se è un modo di collaborare che, prima della pandemia, non avrei mai creduto si potesse concretizzare, ovvero una collaborazione a distanza, senza mai vedersi e utilizzando meramente le moderne tecnologie (videochiamate su WhatsApp e Zoom). 

Nella foto BEDA

Cosa volete comunicare con “Last train home”?

Dj Beda: La storia di una persona sconfortata e provata dalle difficoltà, allo stesso tempo la incoraggia a portare avanti i propri sogni anche se si è consapevoli che sono difficilissimi da realizzare, forse improbabili, ma il sacrificio e l’impegno porteranno a dei risultati. Volare Basso, serve per imparare, ma bisogna spiccare il volo per essere al di sopra di tutti.

Catalano: Questo titolo l’ho scelto io, “Last Train Home” e non fa parte del testo della canzone. Rappresenta, appunto, l’ultimo treno per casa, l’ultima chance che abbiamo per fare una determinata cosa. Per me è un titolo che esorta a fare la cosa giusta perché potrebbe essere l’ultima chance. Questo riguarda sia il singolo individuo nelle scelte quotidiane, che potrebbero rivelarsi determinanti ma anche e soprattutto riguarda i nostri governanti che sono tenuti a fare la scelta giusta e attuare politiche ambientali serie (sviluppo delle energie rinnovabili, quelle vere), politiche di inclusione sociale e politiche internazionali di pace e cooperazione). Purtroppo però nella attuale drammatica contemporaneità di eventi imprevedibili e imponderabili come la pandemia globale e la guerra in Europa, ci ritroviamo a subire le scelte spesso scellerate dei nostri governanti.

Nella foto CATALANO

Il videoclip del vostro brano vede una successione di immagini di treni in diverse situazioni: cosa rappresenta per voi il treno?

Dj Beda:  Il treno evoca sentimenti svariati nel subconscio umano. Il treno rappresenta il simbolo del viaggio, della partenza ma anche dell’arrivo, della meta da raggiungere. Affascinante e pericoloso per i bambini, il treno è sempre stato oggetto di attenzione da parte dei fanciulli che imprimono l’immagine del treno stesso nella loro memoria, associandola ad eventi, situazioni, particolari che rimarranno indelebili nel proprio spirito immateriale. Ed è per questo motivo che osservando questo video, nello spettatore riecheggerà un ricordo del passato, associato al treno, oggetto fascinoso dell’infanzia dell’uomo.

Catalano: Ho sempre avuto sin da bambino una attrazione verso i treni. Da piccolo li collezionavo (non le macchinine), avevo un plastico con dei trenini elettrici; erano bellissimi, delle fedeli riproduzioni dei treni degli anni ‘70-‘80 con vagoni e tanto di stazione. Alle volte con i miei compagni di classe, al ritorno da scuola, passavamo obbligatoriamente dalla stazione e ci fermavamo spesso ad osservare i treni di passaggio prima di tornare a casa. Col passare del tempo nella fase adolescenziale ovviamente i miei interessi sono cambiati ma il fascino che il treno esercita è rimasto immutato. 

Artisticamente parlando, in cosa vi assomigliate e in cosa siete totalmente diversi?

Dj Beda: Possiamo lavorare insieme, dato che facciamo lo stesso genere musicale dance house pop. Sarebbe difficile per me, ad esempio, lavorare con un artista con gusti musicali diversi dai miei. In passato ho realizzato in passato alcune tracce di musica trance con alcune etichette internazionali come la Drizzy Records e la label russa Restate Records.

Catalano: Sicuramente abbiamo gusti musicali molto simili e ci accomuna la scelta stilistica di questo brano ad esempio. Sin dall’inizio infatti abbiamo subito concordato con il genere a cui ispirarci ovvero il fenomeno della melodic progressive house. Entrambi amiamo questo genere e subito abbiamo trovato questo punto di partenza in comune. Inoltre lavorando separatamente (ognuno nel proprio studio) ma confrontandoci spesso telefonicamente e in video chat ho capito subito che sarebbe stato semplice raggiungere presto un buon risultato. DJ Beda mi ha inviato mano a mano alcuni files e io ho completato la struttura del brano e il mix nel giro di circa 3 settimane. Probabilmente siamo diversi nell’approccio alla produzione musicale in quanto io nasco come musicista mentre Beda è un DJ. Questa nostra differenza è risultata poi essere una ricchezza, un vantaggio per lo sviluppo di questo nostro brano.

Finalmente dopo due anni le discoteche sono tornate ad accogliere il cosiddetto popolo della notte, che estate vi aspetta?

Dj Beda:  Sono passati ormai più di 2 anni da quando la pandemia di questo maledetto coronavirus ci ha colpiti. Penso che era ora che il mondo della notte iniziasse a tornare alla normalità. Cosa penso dell’estate? Beh, sarà una estate calda da ballare sotto le stelle. La gente specialmente i ragazzi vogliono tornare a ballare nelle discoteche. Ho lavorato alcuni anni in questi templi, io li chiamo così, e non vedo l’ora di riiniziare a fare ballare la gente.

Catalano: La musica è la mia passione; ora ho 45 anni e suono da più di 30 anni ma la musica al momento non riesce a darmi da vivere per cui come professione faccio il Geologo. Suono dal vivo molto sporadicamente anche perché il solo suonare e produrre musica nel mio piccolo home studio mi da già molto piacere, per cui non sono il tipo che va in giro per proporre un live. Naturalmente se me lo propongono non mi rifiuto ma al momento non ho impegni sostanziali. Tuttavia, solitamente in agosto trascorro due settimane in Calabria per villeggiatura e suono spesso nel bellissimo lido di un mio caro amico a Cetraro Marina. Il lido si chiama Marigiù e l’atmosfera lì è davvero bellissima.

(in collaborazione con ltc – lorenzo tiezzi comunicazione)

Leave a Comment