Gary Caos, Amerigo Provenzano e Gabry Sangineto ci raccontano il loro nuovo singolo, “Baila”… e tutta la musica del loro cuore. In una bella intervistona tripla. Il singolone lo trovate qui. La musica del loro cuore qui sotto.
Come descrivi e racconti la tua musica a chi non ti conosce ancora?
Caos: io ho sempre ascoltato di tutto quindi nelle mie produzioni mi piace spesso inserire elementi del passato e mescolarli con le sonorità attuali.
Provenzano: è un universo musicale dove si possono trovare anche generi diversi ma con un unico comun denominatore: l’energia, quella non deve mancare mai.
Sangineto: Se dovessi descrivere la mia musica a chi non mi conosce ancora, direi che è un viaggio tra tradizione e innovazione: house music autentica, pensata per far ballare, emozionare e creare connessione tra le persone. Ogni produzione racconta la mia passione per questo mondo e la volontà di portare in pista qualcosa di personale, energico e senza tempo.
Ci racconti com’è questo nuovo brano, “Baila”? Che sonorità ha? Chi ha fatto cosa nella produzione, come e quando?
Caos: Il pezzo è nato da me come idea di fare qualcosa di estivo con sonorità che si rifanno all’afro house, ho buttato giù un testo in spagnolo poi ho mandato la bozza a Provenzano e Sangineto, coi quali stavamo già programmando di fare qualcosa assieme, che hanno apportato le loro modifiche ed è uscita una produzione originale e ritengo molto attuale.
Provenzano: è un brano con sonorità house tendenti al tribal con un vocal parlato e dei fiati che rendono molto crossover. E’ adatto a molte situazione che è poi il suono che mi stimola maggiormente, c’è molta stima con Gary Caos… ma non eravamo mai riusciti a collaborare. Con Gabry invece non è la prima volta.
Sangineto: come ha già detto Gary, la traccia nasce da una sua idea che poi ha deciso di sottoporre ame e ad Amerigo. Sono molto contento che lo abbia fatto in quanto c’eravamo detti un anno fa, una sera davanti a 2 spritz, di fare qualcosa insieme, ed io mantengo sempre la parola data! Addirittura siamo in 3 in questo progetto e quindi meglio ancora perché, si sa, 3 è il numero perfetto.
Se tu dovessi scappare su un’isola deserta e portarci solo 5 tracce o 5 album di altri artisti, dicci quali sceglieresti e perché.
Caos: Beh da vero onnivoro musicale, vi dico. Cat Steven – Father and Son (mi emoziona sempre sopratutto da quando sono padre). Poi Jovanotti – La gente della notte (rappresenta la mia gioventù) e dopo Scorpions – Wind of Change (anche questa è legata alla mia adolescenza). Poi un album di Michael Jackson (non credo ci sia bisogno di spiegare il perché) e Alberto Camerini – Rock’n’Roll Robot (lo ritengo un pezzo ancora innovativo e geniale e mi ricorda mia madre che purtroppo non c’è più).
Provenzano: Se dovessi scappare, sicuramente non mancherebbe la musica, ma dove vuoi andare senz? Sono molto anziano, quindi porterei con me un sacco di musica; tra le tracce non mancherebbero: Lionel Richie – All Night Long (che non è solo un disco ma un modo di vivere), Guru Josh – Infinity , 3 Deep Dish – Say Hello (Angello & Ingrosso Rmx), Kalkbrenner – Sky and Sand… e infine Chainsmokers – Don’t Let Me Down. La musica riesce a portarti su un’isola deserta senza muoverti da casa.
Sangineto: i primi 5 che mi vengono in mente: Roger Sanchez – Another Chance, Giorgio Moroder – The Chase, Freddie Mercury – Living on my Own, iiO – Rapture… e poi Gigi D’Agostino – L’Amour Toujours (la primissima versione, quella senza il pa,paparara)
Come balleremo nell’estate 2026? Il Soft Clubbing crescerà ancora? Balleremo senz’altro il vostro “Baila”, ma poi?
Caos: Ognuno a casa propria se andiamo avanti così, scherzi a parte ritengo ci sia spazio per tutti i gusti ad oggi, va solo incentivato il settore non affossarlo come si tende a fare oggi in Italia.
Provenzano: non so cosa balleremo, la mia proposta sarà molto tendente all’house music più tribal un po’ di tech house ma comunque un suono in grado di unire e non dividere, niente di spinto ed eccessivo. Non credo che il soft clubbling diventerà più di quello che è già stato un fenomeno di costume possibile seriamente in pochi posti al mondo.
Sangineto: Credo e spero che balleremo meno per apparire e più per sentirci bene. Vedo un’estate in cui la pista sarà sempre più un luogo di connessione reale con il grande ritorno della House Music… Grazie anche a molte hit ritornate in voga grazie a Tik Tok, vedi “I Feel for You di Bob Sinclar… Per quanto riguarda il Soft Clubbing penso che continuerà a ritagliarsi spazi importanti, soprattutto nelle grandi città e tra determinati target, ma senza diventare necessariamente il modello dominante dell’intrattenimento estivo, a differenza dei beach party, che hanno una formula molto trasversale e funzionano praticamente in qualsiasi contesto.