Pet, gli 883 ed il comodo declino dell’occidente

Comodo e molto animalesco. Ecco com’è il declino dell’Occidente. E’ comodo come riascoltarsi un concerto degli 883 o del solito Vasco Rossi. Riascoltare, col gattino in braccio. Urlando contro la trap.

Cosa c’entrano gli 883 coi cagnolini? C’entrano. Basta che leggi e poi entri nel Tiezzi pensiero, che non sarà geniale, però è originale.

Adoro gli animali, vorrei rinascere come cane se proprio non rinascerò albero… tuttavia l’affezione attuale ai pet, la loro trasformazione in principali oggetti (e non soggetti) del nostro affetto, è inversamente proporzionale a quella che abbiamo per i bambini, in Occidente.

Per avere un cane o un gatto, bisogna essere ricchi. Chi ha un pet, oggi viaggia col pet, spende fior di soldi per il suo pet, in comodità. Ed è coccolato da brand e società. Sempre più anziani,

Visto che non abbiamo più ideali per cui sacrificarci e una famiglia per cui lavorare, stiamo comodi sul divano, con gli snack monoproteici, con superfood, senza cereali per i nostri pet. Sentendoci buoni.

Non siamo buoni. Siamo comodi.

I pet ci danno amore incondizionato e ci creano meno problemi, restano bambini per sempre. Sono perfetti per l’occidentale medio, anziano, sempre in lotta con la bilancia, che corre un paio di maratone all’anno, col personal trainer appresso, con le super-shoes. L’occidentale medio fa la maratona giusta, col pet giusto, quello alla moda, criticando con la K qualsiasi cosa dai suoi social.

Il futuro dell’Occidente? Estinzione.

Si spera veloce, si spera a favore dei bastardini che lasciamo nei canili a crepare. Chissà che non prendano loro il potere e ci mettano alla catena.

Lorenzo Tiezzi