Su Defected arriva Larse, il remixer dal tocco d’oro

Quando un pezzo esce su Defected il risultato è assicurato… o no? Ce lo scrive Leonardo Filomeno

Quando c’è da alzare ancora il livello, Defected è sempre pronta a fare un ulteriore passo. Dalla lunga e prolifica era di Simon Dunmore (il fondatore e storico boss ha di recente ceduto la società al fido e altrettanto bravo Wez Saunders ma come A&R e consulente resta nei paraggi) ecco spuntare infatti “A Part Of” del dj producer tedesco dal tocco inglese Larse

LA PAGELLA: Le vivaci atmosfere soul / funk anni ’70 di Tommie Young – “That’s All A Part Of Loving Him” restano intatte. Il talento teutonico ne realizza una brillante cover, una restaurazione in pieno stile, difficile da stancare per chi ama il suono house più tradizionale. 9 è il voto più alto dato sinora, e quanto a fattura e bellezza questo disco lo merita…

Per Lars Brodherr, in arte Larse, è il debutto da solista su Defected. Ma il suo nome era da tempo ben cerchiato sulla lavagna della music factory di Londra. Tra gli altri, ha pubblicato per loro il remix di “Hallelujah Anyway” di Candi Station, uno dei dischi deep house più suonati dell’ultimo decennio. Un classico moderno, che emoziona ad ogni ascolto.

“A Part Of”, segnalazione di Dunmore, è un pezzo che respira, e certamente Defected fa bene a spezzare ogni tanto la catena, anche sull’etichetta madre, con produzioni un po’ diverse da quelle canoniche. Recente, ad esempio, è la loro scommessa su “Spotlight” di S.A.M. feat. Sarah Ikumu. In Italia passata prevedibilmente in sordina, di questo 2022 resta forse la canzone house più bella. Meritevoli di segnalazione pure i due sartoriali remix del sempre più figo Mousse T., abile nel creare il baricentro perfetto tra presente e passato (che è 90’s ma non solo).

Sul vicino versante nu-disco (o se volete disco house) vengono in mente, per restare ai più tempi recenti, progetti alti come Dames Brown (2022) o The Vision (2019). Sempre su Defected. Vale la pena segnalarli entrambi…

Volendo allontanarsi dal mood di cui sopra, un vero bellissimo esperimento, su Defected, fu la frenetica house di “Sometimes The Going Gets A Little Long” del talento inglese Finn (2017).

Tornando a Larse, come suggeriva un collega che vive di pane & dance, pare quasi presa in prestito dal pettinato catalogo di Glitterbox, altra etichetta del gruppo che ha di recente pubblicato la euforica – e parecchio controtendenza, ma tant’è – “Holding Me Touching Me” del prolifico re mida della house music David Morales, anche lui debuttante (si fa per dire) nella sempre più larga famiglia Defected.

Leonardo Filomeno x Alladiscoteca

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