Milano, il Giappone, il passato, l’estate … Mao remixa “Wendy” dei Delta V

Milano, il Giappone, il passato…

Lombardia, agosto ’26. Un caldo pazzesco. Malinconie diffuse e alla radio Serena Brancale canta, bene tra l’altro, del suo Sud. Ci vuole anche altro, o no? Tipo un’astronave che arriva dal passato?

Come si fa, ad assomigliare agli studenti che siamo stati? A 40, 50 o 60 anni capire che “non è mai tardi per rispondersi” è un’obiettivo irraggiungibile. O no?

Ogni giorno ricevo decine e decine di comunicati stampa, anzi centinaia. Quasi tutti, ovviamente li cestino. Questo me lo tengo. C’è di mezzo Mao, che secondo me avrebbe dovuto diventare una star grande o piccola della musica italiana (stile Subsonica). Speriamo sia quel Mao, boh. Credo di sì. E ci sono di mezzo di Delta V, fighi o fighetti, tra ritmi e melodie facili facili o chic, come me. Fate voi. Siamo fatti così.

Milano, il Giappone, il passato…

La faccenda, non voglio manco rileggere quello che non ho manco letto ma solo scorso, è o dovrebbe essere un remix di un brano dei Delta V fatto da Mao. E c’è un video “cinematografico” che mi guardo mentre dovrei fare mille cose. Siamo già al terzo replay, mentre scrivo. Un’altra mattinata buttata?

Il video sembra un filmino delle vacanze in Giappone, vacanze che non faccio e che non riprendo così, bene. Perché? Perché sbaglio. È semplice, bello e perfetto. Non si vedono gli artisti, si vede il Giappone, si vede pure il Monte Fuji della Grande Onda… mentre la canzone parla della circonvallazione di Milano e del tempo che passa. Porca miseria. E la mia camera, che sembra ieri, dove cazzo è? Boh. Quanti anni avevo quando vidi Mao live alla Flog a Firenze?

Se vuoi capirne di più, sotto trovi il copia e incolla del comunicato. Io non lo leggerò. Ho visto la foto solo adesso, per fortuna Mao è quel Mao.

Milano, il Giappone, il passato…

Cosa c’entra il Giappone con Milano? Boh. Non lo so. Non lo voglio sapere. So che le stelle espolodono come vulcani proprio quando la voce inizia a cantare e vediamo l’iconico monte. Iconico scritto senza ironia. A Milano, in Lombardia, che abbiamo di “iconico”, a parte Via Montenapoleone, dico?

Come si fa, ad assomigliare agli studenti che siamo stati? A 40, 50 o 60 anni capire che “non è mai tardi per rispondersi” è un’obiettivo irraggiungibile. Tanto non è poi ‘sto gran problema, arriverà qualcuno a portarci via da qui. Oppure no. Si può anche rimettere il video in loop. Non è facile uscire dalla circonvallazione, di notte, d’estate.

(Lorenzo Tiezzi)

PS Siccome ho scritto un po’ a caso e non è una canzone ma un articolino su AD!, diciamolo: 10/10.

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Wendy”: il nuovo remix firmato da Mao per i Delta V e il videoclip ufficiale, tra elettronica e atmosfere cinematografiche

Il cantautore Mao firma il nuovo remix di “Wendy”, brano dei Delta V estratto dall’album “In fatti ostili”, ultimo lavoro della band pubblicato da Universal Music Italia e accolto positivamente dalla critica.

La collaborazione tra i Delta V e Mao si inserisce all’interno di un rapporto artistico consolidato nel tempo, che negli anni ha trovato nuove occasioni di incontro e continuità. Nel corso del tour di presentazione di “In fatti ostili”, Mao è stato infatti artista d’apertura dei concerti della band, condividendo il palco e contribuendo a rinnovare un dialogo musicale già attivo sin dagli anni Novanta.

La relazione tra i due progetti rappresenta l’incontro tra due realtà di riferimento della scena alternativa italiana: da un lato i Delta V, riconosciuti per una ricerca sonora elegante e intimista, dall’altro Mao, cantautore e artista poliedrico tra i protagonisti della stagione d’oro di MTV e della cultura alternativa italiana tra anni Novanta e Duemila.

(…)

In questa nuova fase, Mao rilegge “Wendy” trasformandolo in un remix dal taglio elettronico e cinematografico, in cui la struttura originale del brano viene rielaborata in una dimensione più rarefatta e notturna, con un forte accento sulla componente evocativa del suono. Il risultato è una versione che mantiene intatta la scrittura dei Delta V ma la proietta in un paesaggio sonoro più astratto e visivo, in linea con la ricerca artistica del cantautore torinese.

Il progetto si completa con un videoclip ufficiale diretto da Nicolas Fransolet, regista originario di Bruxelles e basato a Montréal, girato a Tokyo, che amplifica la dimensione visiva del brano costruendo un immaginario sospeso tra urbanità, movimento e percezione emotiva.

Parallelamente, mentre i Delta V sono impegnati nel tour estivo di “In fatti ostili”, Mao prosegue il lavoro sul suo nuovo album, già anticipato in parte nel corso delle date in cui ha aperto i concerti della band.

Il remix di “Wendy”, in uscita il 31 luglio 2026, è l’ultimo capitolo del progetto di reinterpretazione del disco dei Delta V e accompagna la pubblicazione, nello stesso giorno, di “In fatti ostili RMX”, una rilettura completa attraverso le interpretazioni di artisti e produttori della scena alternativa italiana, raccolte in un unico progetto che ne restituisce una nuova prospettiva sonora.

(In copertina, Mao fotografato da Danilo Samà a Flashback Habitat in corso Giovanni Lanza a Torino)