Dinastia Guetta… con un certo stile. Nella foto papà e figlio in una foto del 2024 presa dalla pagina Instagram di Elvis..
C’è poco di nuovo, in giro, in ambito elettronica e dintorni, per cui i famosi, i super DJ come Guetta restano super e i loro figli, come Elvis, 22 anni, partono avvantaggiati. C’è da dire, però, che Elvis, che ha senz’altro un nome impegnativo, parte molto bene citando un certo Godfather of Soul, James Brown.
Il pezzo lo puoi ascoltare qui e non è affatto male
https://www.traxsource.com/title/2907243/the-boss-extended-mix
Prendi un re mida della console che decide di piazzare un monolite gigante tra le montagne di Lecco per il 2027. Aggiungi un figlio d’arte che debutta con un pezzo intitolato, ironia della sorte, The Boss, e hai servito il pranzo domenicale a casa Guetta. La dinastia della cassa dritta non accenna a prendersi una pausa domenicale e si prepara a colonizzare l’estate italiana con una precisione quasi scientifica.
Mentre i residenti della Brianza ripassano i testi dei successi radiofonici, il Nameless Festival mette a segno il colpaccio per il 6 giugno duemilaventisette. David Guetta porterà al Bione il suo Monolith Tour, uno show che promette di far tremare i sismografi locali. Il pubblico, reduce da maratone di ballo e polvere, si ritroverà al tramonto a fissare una mega struttura futuristica che contrasta piacevolmente con il profilo delle Prealpi. Sarà il perfetto punto di incontro tra chi ha scoperto la musica elettronica ieri su TikTok e chi ballava i dischi di Guetta quando i cellulari avevano ancora i tasti.
Dinastia Guetta, con un certo stile, quindi…
Nel frattempo, per non essere da meno, il giovane Elvis Guetta ha pensato bene di saltare la classica fase dei lavoretti estivi per debuttare direttamente su Defected Records. L’etichetta londinese, che di solito non regala contratti per simpatia, ha dato alle stampe il suo singolo d’esordio. Il ragazzo ha preso una traccia di James Brown del 1973 e l’ha trasformata in una macchina da club. Citare il padrino del soul per il primo disco della carriera dimostra che in famiglia il senso della modestia è optional…
Il risultato è un pezzo che prende il funk d’annata e lo lancia senza troppi complimenti sulle piste da ballo contemporanee. Papà David continua a riempire i festival con numeri da capogiro, mentre Elvis inizia bene. Proprio bene. Non siamo al top, ancora, ma potrebbe andar peggio. O no?