Crisi di giornali e tv: vincono le chiacchiere de La7 e (forse) le “chiccherie” de Il Foglio


Vincono le chiacchiere de La7, nella crisi globale non solo italiana, di giornali stampati (ma pure online) e tv.

Nell’intero giorno, in Italia, spicca La7 (+12,8%)“. Ovvero tra le tv in Italia sta andando bene solo La7, che sfinisce con infiniti dibattivi, un bel Tg Low Cost, è decisamente schierata politicamente verso sinistra e grazie all’editore Cairo costa decisamente poco. Piacciono anche i suoi film, tipo American Gigolò l’altra sera tardi: all’editore costa poco trasmetterli e al pubblico schifo non fanno

“Cosa salvare, secondo Poynter (che realizza sondaggi sul settore)? Servizi utili e formati brevi. Cosa cambiare? Meno rigidità da palinsesto e più prodotti digital-first”.

Sopra ho messo le virgolette, perché cito, anzi copio e incollo da Tabloid, la newsletter che ricevo come giornalista… “Tv locali in apnea: audience in fuga e ricavi incerti (ma non solo negli USA)


“Negli Stati Uniti, Poynter descrive un cambio strutturale per le tv locali: pubblico che migra verso streaming e social e pressione sui ricavi, con il vecchio palinsesto che regge sempre meno. Secondo Mediapost, nel Paese si stima per il 2025 un calo del 20% della pubblicità locale TV a 21,3 mld di dollari,  effetto del ciclo post-elettorale e dello spostamento dei budget.

Ma la tv non è in affanno solo negli Stati Uniti. Nel Regno Unito, Ofcom rileva che nel 2024 il tempo sulla TV broadcast è sceso di −4% a 2,24 ore al giorno; e l’online per le news è ormai alla pari con la TV (71% vs 70%).

In Italia, l’Osservatorio AGCOM (gen–mar 2025) registra cali negli ascolti medi per diversi gruppi in prime time (WBD −5,0%, Sky −5,5%), mentre Rai cresce (+2,0%)…”

Bene, dopo questa veloce carrellata, ecco il tipo di stampa quotidiana che a mio parere potrebbe a volte, anche come quotidiani online in qualche modo (da capire) continuare ad aver senso. Quella de Il Foglio, che qui pubblica una copertina bellissima…

Chiunque di noi segue il flusso informativo su un paio di siti o su Instagram… ma poi quando vuol ragionare ha bisogno di riferimenti. E Il Foglio lo è.

Chiaramente, mica tutti voglio i riferimenti Molti si accontentano di credere di essere informati e commentano. anzi Kommentano.

Vi lascio con uno “splendido” articolo del Corriere su Pupo. Da lettore di questo giornale da decenni, faccio sapere a Cairo che noi che il giornale lo paghiamo in qualche modo (io sono abbonato solo al digitale ‘fast’ e qualche volta compro il cartaceo), questi non sono gli articoli che leggiamo. Proprio no.

Pupo sul Corrierone…

(Lorenzo Tiezzi)