Due chiacchiere con Paola Majuri, vincitrice di LADY-J 2025, DJ underground che vuol fare ballare tutti

Abbiamo un amico in comune, io e Paola Majuri e ho sentito parlare di lei ben prima di conscerla. Ora ha vinto LADY-J 2025, un bel contest che comunico come ufficio stampa con la mia agenzia ltc (non è facile, perché raccontare cose belle e musicali, nel 2025, vuol dire raccontare cose che interessano a pochi ed il settore musicale è molto diviso, tra parrocchie, parrocchiette e paraocchi)… Ma io mica faccio due più due. Sono un po’ lento.

«Posso dire solo cose belle di LADY-J, un contest in cui l’unica cosa che conta è la musica, non quanti follower hai. Certo, poi, si sa, nel mondo dello spettacolo conta anche la presenza scenica, conta anche l’hype… ma conta di più non mollare mai. Hai presente quando invecchi e ti sembra che non hai più possibilità? Non è mica vero. La mia piccola esperienza dice che bisogna continuare. Non è che poi diventi “la numero uno” ma forse, piano piano, uno spazio si trova. E se non si trova si continua lo stesso…», dice Paola Majuri.

Poi quando finalmente mi è capitato di ascoltarla come DJ, Paola Majuri, come dicevo, non avevo fatto due più due… e non avevo capito che era lei, quella Paola che fa la DJ da sempre, che spesso suona con Ralf, che fa musica particolare. Underground e pure pop.

Avete presente quegli artisti che c’erano negli anni ’80, tipo i Talk Talk o Joe Jackson o i Talking Heads, che erano pop e pure altro? Cose così, che a me mancano moltissimo.

E che musica fa Paola, come produttrice? Elettronica, minimale, in italiano, cantata, dolce e stramba… Si vede che sono strambo pure io e mi coinvolge. Mentre scrivo sto ascoltando una canzone che parla di notte e volanti, albe e autostrade… (assomiglia un po’ alla mia ‘L’autostrada di notte”, che mi canto da trent’anni. Si chiama “Lasciami qui” e la trovate su Spotify. Certo, sarà bene che la mia canzone la finisca, ma son dettagli. L’autostrada conta molto di più, per noi nottambuli).

Come DJ Paola Majuri è ipnotica, ma come i migliori DJ al mondo (avete presente Ralf? Ecco, la scuola è quella), vuol far ballare tutti, proprio tutti. Anche chi non ha l’elettronica nel sangue, nel cuore e nella pancia.

«Un Dj deve sempre ‘socializzare’, essere empatico con la pista. Non è che se un pezzo piace solo a me poi lo ballano. Devo in qualche modo farlo piacere anche al dancefloor. Devo trovare il modo di entrare in comunicazione con chi ha voglia di ballare. Per fortuna ho gusti molto eclettici. Ascolto pure Bad Bunny. Certo, sono una DJ underground e ascolto pure Bad Bunny».

La nuova avventura di Paola Majuri è musicale e collettiva, perché sta facendo la follia di aprire un club, in Umbria, a Foligno. Si chiama Skylight, tiene 400 persone, mica poche. Metterà insieme musica dal vivo, dj set e tante altre cose belle. Non è mica facile… ma non provarci sarebbe da matti. Chissà che, piano piano, non nasca qualcosa di bello.

(Lorenzo Tiezzi X AD!)