Cras-Montana: raccolti 175mila euro per aiutare la famiglia di Leonardo Bove

La famiglia di Leonardo Bove è una faniglia distrutta… ma non c’è da disperare del tutto, se si raccolgono quasi 180mila euro in poche ore per supportarla. Ci sono hater. Ma non solo loro.

E’ ovvio che sia una famiglia distrutta. Perché un ragazzo che sta lottando tra la vita e la morte, un ragazzo che si è salvato per miracolo dopo la strage di Capodanno a Cras-Montana, avrà sulla sua pelle (e non solo) una cosa che a 16 anni non si deve conoscere: la morte.

La famiglia di Leonardo Bove, però, nella tragedia, è stata fortunata. Domenica 11 gennaio, il ragazzo è stato trasferito elicottero da Zurigo a Milano ed è oggi ricoverato all’Ospedale Niguarda, che come si sa è specializzato in malati con gravi problemi di ustioni e ai polmoni (chi sopravvive ad un incendio spesso respira gas velenosi).

Quando domenica 11 nel primo pomeriggio se ben ricordo ho fatto un veloce post su Instagram.com/alladiscoteca su una raccolta fondi per supportare la famiglia di Leonardo Bove, il ragazzo era ancora a Zurigo.

La raccolta è stata organizzata da amici del papà di Leonardo. Non paga le cure che sono gratis, in italia e in Svizzera, ma supporta una famiglia in grave difficoltà. Chi assiste un parente in ospedale va incontro a mille spese, oltre alla disperazione e non può lavorare. Tutto qui. Una cosa parziale? Certo.

Lo stato svizzero, sembra, chissà quando, supporterà le famiglie economicamente. Ma oggi è logico che le famiglie delle vittime siano in difficoltà.

Ecco perché ho scritto il mio (piccolo post). Il mio Reel ha totalizzato ad oggi oltre 400.000 views e troppi commenti sdegnati. Ognuno è responsabile, se sui social scrive schifezze. Ma risponderò, finito questo articolo, a tutti. Con le informazioni aggiornate. Rimanderò qui, ad Alladiscoteca.com a questo articolo.

Tuttavia non bisogna disperare: la raccolta fondi, nata da un collega di lavoro del padre di Leonardo Bove, che lavora tra cinema e tv, ha superato i 175mila euro. Tra le prime donatrici, con 2mila euro, Caterina Balivo, che io ho citato nel mio articolo / post perché mi sembrava una bella cosa che una “vip” usassse i soldi suoi per una cosa che ha colpito tutti.

Perché questa raccolta fondi? Perché chi lavora come il papà di Leonardo in un mondo strano come il nostro (lo show biz) NON può prendersi 6 mesi di aspettativa. Perde il lavoro.

Ci sono altri mondi così? Certo. E infatti ci sono anche altre raccolte fondi. Io ho segnalato questa. Inconsciamente. Perché in tv ho lavorato anche io, perché ho una figlia di 16 anni, perché lavoro anche io nei locali. Per mille miei motivi. Non me ne vergogno manco un po’.

C’è chi dona e chi kommenta. Io scrivo, in questo caso. In altri casi dono, ad esempio con la mia raccolta fondi / racconto Squadra Rialzo Brescia, è dedicata agli homeless bresciani. NON ha colpito nessuno, la mia raccolta, perché sono molto più invisibili dei feriti e dei morti di Cras-Montana, che tutti vogliamo vedere per sentirci “buoni”, per poter odiare i titolari del locale e sentirci superiori agli Svizzeri. Io scrivo e dono, come i normali, come Balivo. C’è chi odia. Fate voi cosa serve davvero.

IO, non credo che questa raccolta conti meno o di più di altre. E’ una bella cosa, non mia, e l’ho raccontata.

Torniamo al mio post da quasi 500.000 views.

Ovviamente la donazione di Balivo e la raccolta fondi hanno colpito gli odiatori seriali da social, ma il papà di Leonardo Bove e Caterina avevano lavorato insieme. L’ho saputo dopo, tramite un commento intelligente e subito non l’ho scritto…

Caterina, come tutti i personaggi famosi nornalmente intelligenti (qualche scemo e qualche genio c’è, ma sono quasi tutti come noi, normali), ha voluto “spendere” il suo nome per questa campagna.

Io l’ho citata un po’ per “fare notizia”, da buon giornalista” del piffero, ma soprattutto perché mi sembrava e mi sembra ancora oggi una bella cosa. Se i personaggi famosi spendono bene i loro soldi ed il loro nome, sono contento. Se il comico Giobbe Covatta fa il volontario per Amref da sempre, Caterina Balivo dona. Che bello. O no? Per me resta una cosa bella… ed evidentemente anche per tanti altri.

La famiglia di Leonardo Bove senz’altro oggi non sorride. Però forse possiamo essere un po’ meno disperati per il mondo.

I social sono peggio del mondo reale.

C’è una maggioranza di persone che plaude alla raccolta fondi.

C’è qualcuno che dona.

Molti commentano in modo ragionevole.

Solo alcuni odiano e si sfogano. Lasciamoli sfogare. Lasciamoli tra loro.

QUI SOTTO IL LINK PER DONARE E IL TESTO CHE ACCOMPAGNA LA CAMPAGNA

 #ltcpills#alladisco

https://www.gofundme.com/f/la-rinascita-di-leonardo?fbclid=IwY2xjawPQRzxleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeMuMnDbWLaSTdHPLAkVMRB0p9aZIQfJ7PhPmCcU4ASBkISO1tnpszvixo2bg_aem_3L0zcRws8n7EKj-ZJkAUrw