Sanremo ’26: Levante canta, M. Bravi, Chiello e Samuray Jay si salvano… e tutto il resto scorre via

Ricordo bene Levante qualche anno fa a Sanremo con “Vivo”, una canzone che proprio non mi piacque affatto. Il testo però è così coraggioso: parla di sogno erotico, di vivere le gioie del proprio corpo. Roba da pazzi.

Per tutti, ma non per Levante, che per fortuna tutti abbiamo conosciuto ed amato con una canzone il cui ritornello cantava la nostra esistenza: “che vita di merda!”, ricordiamolo, questo “Alfonso”.

Avanti veloce fino a Sanremo ’26, festivalone dal livello musicale inenarrabile. Mio voto medio (laureato in musica al DAMS nel 1996, discografico, giornalista anche musicale, qualcosa ne capirò), come dire, basso, meno di 5, con splendidi 2 assegnati con pieno merito alla coppia Masini Fedez. E tanti NC, ovvero non classificato, perché brani come quello di Ermal Meta non hanno niente di musicale dentro. Stesso discorso per Aka7 ed LDA. La musica richiederebbe un minimo di originalità oppure di eccellenza assoluta.

Faccio un esempio. Arisa ha una voce unica. Il suo brano è inascoltabile, non ha niente di originale ed ha l’unico scopo di colpire al primo ascolto chi non ama davvero la musica e quindi ne ascolta tanta (tutti gli altri non si fanno fregare): 4 per la canzone + 1 voto per la voce. 5. E via così.

Chi dobbiamo salvare, oltre a Levante? Michele Bravi si salva con una bella interpretazione (nonostante il mix tra voce e orchestra non si vincente, la voce è troppo alta e ha poco reverbero) ed un brano molto ‘lavorato’ che nel ritornello passa dal minore, proprio come quello di Levante (che però è molto più particolare). Voto 6 e 1/2.

Chiello ha il grande pregio di non cantare un pezzo Sanremese. SI merita 6/7.

Do molto volentieri 6 e 1/2 anche a Samuray Jay che almeno ci fa ballare e lo fa con una certa convinzione.

TUtti gli altri o restano tra il 5 ed il 6, oppure stanno MOLTO sotto. A Tredici Pietro ho dato 6.

Levante si merita, unica e sola un bell’8 e 1/2 per il coraggio, cosa che ai Sanremesi e al loro splendidamente abbronzato presentatore CC Carlo Conti manca. Del tutto.

Sanremo è da sempre la serie B della musica italiana, che solo raramente ha avuto le vere stare. Volare fu un’eccezione, Vita Spericolata ricordiamo come finì… Ma oggi come palcoscenico sembra contare ancora.

Chi saranno i Lucio Corsi e gli Olly, quest’anno? E’ ovvio, nessuno. Nessuno ha canzoni immediate che piacciono e nessuno ha motivi musicali per riempire gli stadi o i palasport.

Neppure Levante… che però ha alle spalle una vera carriera e lo farà, crescerà, ma non certo per questo pezzo bello e strano “Sei tu”, che tra l’altro dal vivo non mi sembra suoni così bene. Credo che anche in questo caso la voce sia troppo alta e non si senta bene l’armonia e l’orchestra, ma posso sbagliare.

So che ho ascoltato il brano prima su Spotify e mi sono commosso, dal vivo in tv mi sono dovuto concentrare (mentre mi sono lasciato prendere dall’ìimpatto sonoro delle Bambole di Pezza, che hanno però portato un brano un po’ così, anzi molto così così, da 5/6)

E quindi? E quindi W Levante. Avanti con le polemiche.

(LORENZO TIEZZI)

AVANTI CON IL COMUNICATONE su Levante

GUARDA IL VIDEO   di Levante.

Tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo pensato “e se quella volta avessi fatto una scelta diversa?” 

La famosa seconda possibilità che vediamo nascere nei nostri pensieri e prendere forma nell’immaginazione per  poi riavvolgersi, veloce come un mangiacassette..

Il videoclip di SEI TU mostra questa possibilità con una vera e propria sliding door emotiva.

Levante si trova davanti a una scelta cruciale: salire sul palco ed esibirsi davanti a un teatro gremito oppure inseguire l’unica persona che ha lasciato la sala, attraversare il buio e dichiararle il suo amore nella consapevolezza che quando si tratta di amare, non c’è davvero scelta.

Nella serata delle cover di venerdì, Levante duetterà con Gaia su “I Maschi”, una delle canzoni più iconiche di Gianna Nannini, un brano del 1987 che esplora le dinamiche di genere con ironia e passione, diventando un manifesto della femminilità contemporanea

Ad aprile con “Dell’amore – Club Tour 2026” Levante sancisce il suo invocato ritorno al contatto diretto con il pubblico.

Dal 29 aprile inizierà il suo viaggio sonoro e visivo nei principali club italiani portando in scena non solo i brani più amati del suo repertorio, ma anche nuove canzoni che raccontano un percorso personale e artistico più profondo, più crudo e più vero.

Queste le date del tour (Organizzato da Vivo Concerti) un’esperienza intensa, collettiva e profondamente umana:

Giovedì 29 aprile 2026 | Padova – Gran Teatro Geox – DATA ZERO

Lunedì 4 maggio 2026 | Firenze – Teatro Cartiere Carrara

Mercoledì 6 maggio 2026 | Roma – Atlantico

Giovedì 7 maggio 2026 | Napoli – Casa della musica

Lunedì 11 maggio 2026 | Venaria Reale (TO) – Teatro Concordia

Giovedì 14 maggio 2026 | Bologna – Estragon

Martedì 19 maggio 2026 | Milano – Alcatraz


Claudia Lagona, artista poliedrica capace di spaziare con la stessa creatività tra musica, scrittura e arti visive, cantautrice con all’attivo cinque album di grande successo “Manuale distruzione” (2014), “Abbi cura di te” (2015), “Nel caos di stanze stupefacenti” (2017), “Magmamemoria” (2019), “Opera Futura” (2023). Per Rizzoli ha pubblicato i romanzi Se non ti vedo non esisti (2017), Questa è l’ultima volta che ti dimentico (2018) e E questo cuore non mente (2021) e il libro di poesie “Opera quotidiana” (2024).

Torna in gara al prossimo Festival di Sanremo con il brano “SEI TU”. La sua sarà la terza partecipazione dopo  quella del 2020 con “Tikibombom” e del 2023 con “Vivo”.