Madame ce lo dice. Ma vogliamo capirlo?
Madame, tra le poche artiste ad essere un po’ coraggiosa (e a fare album hip hop / pop degni di questo nome, come Marracash) oggi, ce lo dice.
Dobbiamo smetterla di smarchettare, noi giornalai / giornalisti. Sennò chiudiamo.
«Me l’hanno anche proposto di far musica più semplice, più stupida, più clickbait (…)
Per star dietro all’unico giornale di tutto il Rap Italiano che si fa dare migliaia di euro per un articolo e mezzo, per un commento sul pezzo perché il disco è scemo (…)».
Siamo messi così – C’è un solo Instagram magazine, che si chiama come una consonante, che fa il “bello e cattivo” tempo nel piccolo stagno del rap italiano.
E’ un piccolo stagno che fattura, quel magazine. Altri non fatturano un piffero. Ma servono ad un sistema che produce un sacco di musica, poche hit e comunque sta in piedi. Per alcuni artisti e manager ed uffici stampa.
Madame ce lo dice. Ma vogliamo capirlo?
Senz’altro chi fa un lavoro editoriale invece non campa bene.
Perché? Tutto il sistema musicale è pieno di marchette, come la moda… ed ecco perché i social stanno mangiandosi i media editoriali. Se non facciamo più contenuti SENZA fare marchette, che senso ha leggerci?
La faccenda non funziona. E io lo so bene. Io, che mi occupo sia di giornalismo, sia di comunicazione, ho un nome solo: Lorenzo Tiezzi. Vedo un sacco di gente che fa comunicazione senza esporsi. Si può fare, ma a me non piace. Per nulla.
E quando firmo come giornalista (tra l’altro pure iscritto all’inutile albo) non faccio comunicazione. Come ufficio stampa, invece, comunico le cose ai colleghi (e ho un mio “network” informale di siti che diffondono i comunicati della mia agenzia).
La distinzione tra comunicati stampa / pubblicità e contenuti editoriali c’è ed è netta… Se non lo è, vuol dire che sono TUTTE marchette.
Madame ce lo dice. Ma vogliamo capirlo?
Io, sui social di AD! e sul sito Alladiscoteca.com non faccio marchette. Scrivo (con altri come Riccardo Sada e Alessandro Br1) solo il BIP che mi pare.
Su Alladiscoteca.com c’è invece una sezione che si chiama ADV e lì ci mettiamo tutti i contenuti anche solo un po’ pubblicitari. La differenza è chiara.
Se la differenza non è chiara, come con l’AI, è tutto finto. Sono tutte marchette.
Lorenzo Tiezzi x AD!